La collaborazione tra Stefano Benni e Lucia Poli è ormai collaudata
da anni e da alcuni spettacoli elaborati insieme: "Corpo insegnante"
, "Sorelle d'Italia" e "Bestiacce, bestioline". È risultato naturale
perciò lo sbocco in una sorta di spettacolo-consuntivo in cui riproporre
il meglio del già fatto e inserire pezzi nuovi seguendo un percorso
antologico, un filo conduttore che porta inesorabilmente, in maniera
satirica o grottesca, surreale o pungente, allegra o terribile, verso
un esilarante catastrofismo. Sarà il fiato corto del millennio che
sta per finire? O sarà forse la sensazione che il pianeta diventi
ogni giorno più stretto? E magari la coscienza che l'uomo si sta scavando
spensieratamente la fossa con le sue stesse mani…. Ma niente paura:
l'ottimismo dei cinici è proverbiale e nitrito di buone speranze.
Perciò dietro ogni crudeltà c'è affetto e dietro ogni sberleffo appare
il sorriso. Così nasce "In attesa della catastrofe", un'antologia
di specie benniane, un florilegio di personaggi tratteggiati con ironia,
un gioco di incastri condito di musiche e battute fulminanti, una
performance in cui Lucia Poli sembra camminare sull'orlo di un precipizio
con la grazia dell'incoscienza.