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Paolo Hendel, in questo suo nuovo monologo comico scritto con Piero
Metelli, ci pone subito, in apertura, di fronte a una singolare domanda:
cos'è che spinge un essere umano nel pieno possesso delle sue facoltà
mentali a uscire di casa la sera per andare a teatro, rinunciando alla
televisione, cenando in fretta, pagando un biglietto e magari dovendo
svegliarsi presto la mattina del giorno dopo? Chi glielo fa fare? Questa
è l'occasione per esplorare con divertente ironia alcuni aspetti del
vivere quotidiano. Ed ecco che Hendel ripercorre comicamente un'esperienza
che quasi tutti subiamo almeno una volta nella vita, il "check-up",
ovvero l'insieme di analisi ed esami clinici cui periodicamente, chi
più e chi meno, ci sottoponiamo. Da qui prende il via una serie di tragicomiche
riflessioni sui progressi della scienza medica, dal trapianto del pollice
al trapianto del pene, fino alle nuove frontiere dell'ingegneria genetica
applicata agli animali e ai prodotti alimentari, con un'irresistibile
intervento di Carcarlo Pravettoni, il noto personaggio televisivo, nelle
vesti di amministratore unico della multinazionale Pravettoni e Ripravettoni
Alimentari e Non. Hendel non rinuncia a frequenti, efficaci incursioni
sui temi legati all'attualità, dall'aereo invisibile ai missili intelligenti
fino ad arrivare alle piccole cose di casa nostra, dall'Asinello all'Elefantino
passando per Cip & Ciop e Silvestro Gatto Maldestro. E non poteva certo
mancare la parte "didattica" del monologo, con il "professor" Hendel
che si produce in una esilarante storia sceneggiata della scoperta dell'America
che vede protagonista un inedito Cristoforo Colombo alle prese con i
sovrani di Spagna Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, una
coppia dallo straordinario quanto inaspettato talento comico. Alla fine
della "lezione" troveremo gli indiani apaches, amara ironia della sorte,
presi di mira da un micidiale elicottero Apache e gli indiani dell'India
sterminati, per un deprecabile malinteso, da un turista americano pronipote
del generale Custer e cugino della Albright. D'altronde, come ormai
ben sappiamo, ogni conflitto ha i suoi "effetti collaterali". Come evitarli?
Semplice. Prima dell'uso leggere attentamente le istruzioni riportate
nel foglio illustrativo e, nel caso che gli effetti persistano, consultare
immediatamente il medico di fiducia!
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