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All'uscita
di questo romanzo Gustave Flaubert fu incriminato per oltraggio alla
morale ed alla religione.Benché venga poi assolto nel relativo processo,
questo può dare la misura di ciò
che aveva suscitato nella società borghese dell'800 la storia di questa
Madame Bovary,
una donna inquieta, insoddisfatta, simbolo di un' insanabile frustrazione
sentimentale e sociale.
Un
archetipo femminile a cui ci si rivolge tuttora per definire l'animo
di una donna che intenda affrontare tutte le dinamiche interiori, spontaneamente,
senza legarsi a nessuna ideologia se non a quella della conoscenza "irresponsabile"
e che sovverte i codici di comportamento che la società, non solo quella
di ieri, ma anche quella di oggi, impone alla donna.
Indubbiamente un regista dalla raffinata sensibilità come Giancarlo
Sepe ed un'attrice moderna, austera e sensuale come Monica Guerritore,
possono dare una straordinaria immagine dell'emblematico personaggio
di Madame Bovary.
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