Go Igest
presenta


GIORGIO GABER
Un'idiozia conquistata a fatica
canzoni e monologhi di
Giorgio Gaber e Sandro Luporini



con

GIORGIO GABER

regia
Giorgio Gaber



Anche in questa occasione Gaber e Luporini continuano la loro indagine sui disagi esistenziali della nostra epoca. La ricerca si snoda attraverso quell'alternanza di canzoni e monologhi che caratterizza l'originalità e l'unicità del loro linguaggio teatrale. Come sempre avviene il discorso si riallaccia allo spettacolo precedente (Un'idiozia conquistata a fatica), per venire via via precisato, puntualizzato, arricchito di nuovi spunti e nuovi obbiettivi. Si approda così ad una visione più chiara e ragionata dove la certezza e l'accettazione del dolore e della quotidiana fatica viene filtrata, come di consueto, dall'ironia e dall'autoironia dei due attori. Il tema centrale dello spettacolo diventa lo stretto rapporto di causa-effetto che c'è tra l'inarrestabile espansione del mercato e lo scadimento delle coscienze sempre più assuefatte al consumo e alla totale dipendenza dalla produzione. Riaffiorano temi e riflessioni che ci riportano a "Libertà obbligatoria", spettacolo fondamentale, negli anni settanta, per la produzione di Gaber e Luporini.
È come se un pericolo allora paventato si fosse oggi inesorabilmente trasformato in una realtà concreta sotto i nostri occhi. In questo quadro, che sembrerebbe non prevedere vie d'uscita, si impone all'individuo l'arduo compito di mantenere un precario ma consapevole equilibrio che gli consenta di dare un senso alle sue azioni quotidiane.
D'altronde se è vero che l'antagonismo decisivo è quello tra la coscienza e il mercato, è possibile che da questa contrapposizione, da questa presunta complementarità, l'uomo possa rinascere di dentro e immaginare un nuovo umanesimo che riporti l'individuo al centro della vita.