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Un rapporto bizzarramente fortissimo, fatto dalla passione che nutrono
ancora l'uno per l'altra,fatto di furore, d'odio, d'amore, di menzogne,
tenerezza, scontri, invenzioni; tutto questo, e molto di più, lega Enrico
II Plantageneto Re d' Inghilterra e la Regina Eleonora d'Aquitania (già
Regina di Francia) sposati da ben 31 anni. Il " fulcro " della commedia
è il loro tempestoso ed imprevedibile rapporto.Intorno alla coppia Regale
ruotano, con molta importanza, altri 5 personaggi. 1 tre figli maschi.
Riccardo, Goffredo e Giovanni; uniti e disuniti nello stesso modo per
combattere, ora contro il padre, ora contro la madre, per costruire
e sciogliere alleanze all'insaputa magari l'uno dell'altro, per cercare
con tutti i mezzi di salire sul trono. Enrico infatti ha deciso che
in questi giorni di Natale 1183, nel suo castello di Chinon in Bretagna
( dove l'azione ha luogo ), deciderà chi sarà il suo erede.Nel centro
della bufera, contesa per ragioni politiche, c'è la giovane Alice, innamorata
profondamente ed amante di Enrico, che Enrico dovrebbe però sacrificare
per darla in sposa ad un suo figlio, secondo un patto segnato, ai suoi
tempi, con Luigi VII Re di Francia. Ma il Re di Francia è ora, prepotentemente
presente nella commedia, l'imprevedibile ambiguo Filippo, detto il Bello.
Mettere in scena una commedia che tutti ricordano soprattutto come
un successo cinematografico, credo sia principalmente un ostinato
gesto di fiducia nella forza del Teatro. Senza i campi-lunghi del castello
di Chinon, ìe scene di massa, il primo piano dei protagonisti, può
il testo di Goldman, sulle "vecchie tavole del palcoscenico", intrattenere
piacevolmente il pubblico con la sola forza della sua scrittura che
gioca a ricordare ora un dramma storico, ora una commedia familiare,
precipitando i suoi personaggi "blasonati" in situazioni da litigio
"in cucina" o, ben che vada, "in tinello" ? Il rapporto di amore-odio
fra Enrico ed Eleonora è il punto focale attorno a cui ruota la commedia.
Seppur chimicamente fatti l'uno per l'altra, il loro essere Re e Regina
li costringe a divenire spietati pur di conquistare un lembo di terra
in più. Strategie, Seduzioni e Cattiverie, sono però identiche a quelle
di una comune coppia che cerca di proteggere quello che oggi si suol
definire "il mio spazio vitale". Attorno ad Enrico ed Eleonora ruotano
personaggi che analogamente si industriano a conquistare il potere,
sia esso pubblico o privato, dimostrando tutti di avere al loro arco
frecce intrise di veleno a cui fa da antidoto quello spiraglio di bontà
che, a volte, abita anche nelle nature più pericolose. Tra scene e costumi
di un anno 1183 più vagheggiato che ricostruito si muovono queste figure,
che sotto azioni, parole e gesti "improbabili" nascondono, forse, una
naturale, riconoscibile e umana "cattiveria".
Mauro Avogadro
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