Tibuia Teatro
Comune di Finale Emilia
presenta


DON PASQUALE
di Gaetano Donizetti

con
FEDERICO LONGHI, ANDREA CESARE CORONELLA,
ROSA ANNA PERANO, DAVIDE RONZONI,
ALESSANDRO BUSI

regia

Ennio Esposito


Atto primo
Sala in casa di Don Pasquale il vecchio Don Pasquale ha deciso di sposarsi per non dover lasciare le sue sostanze al nipote Ernesto, che desidera sposare una vedova a lui non gradita. Il dottore Malatesta, amico di Ernesto, conosciuto il proposito di Don Pasquale pensa di fagli una burla e gli offre in moglie sua sorella Sofronia, che in realtà è Norina, la fidanzata di Ernesto. Pasquale, felice, ne dà l'annunzio a Ernesto, che ne rimane grandemente colpito, anche perché, non conoscendo i propositi di Malatesta, si crede da lui ingannato. Malatesta, intanto istruisce Norina su come comportarsi per ammaliare il vecchio, e come, una volta sposatolo, farlo impazzire con i suoi capricci.

Atto secondo
Sala in casa di Don Pasquale. Don Pasquale è conquistato dalla grazia e dalla timidezza della promessa sposa e vuole subito celebrare le nozze; mentre un amico travestito da notaio scrive l'atto di matrimonio, entra Ernesto per congedarsi dallo zio. Vedendo Norina, rimane dolorosamente sorpreso, ma Malatesta, sottovoce, lo mette a parte del suo progetto. Stipulato il contratto, Norina si mostra del tutto diversa; e mentre prima era umile, ora è sfrontata e arrogante; senza chiedere il permesso a Don Pasquale fa chiamare il maggiordomo e subito ordina nuova servitù, carrozza, cavalli, sarta, parrucchiere, mandando a chiamare falegnami ed artigiani per rinnovare la casa.

Atto terzo
Sala di casa di Don Pasquale. Norina si prepara per andare a teatro, mentre Pasquale esamina i conti sempre più numerosi che i fornitori gli mandano. Norina scende vestita da gran gala, ma Pasquale le impedisce di uscire; i due si bisticciano e alla fine Norina dà uno schiaffo a Pasquale. Questi, indignato, le dice di andarsene e di non fare più ritorno; uscita Norina Don Pasquale si avvede di un foglio, a lei caduto inavvertitamente; lo raccoglie e lo legge, indi si accascia privo di forze: è la lettera di un corteggiatore di Norina che le ha fissato un appuntamento in un boschetto. Allora Don Pasquale chiama Malatesta, perché lo aiuti a vendicarsi. Il dottore finge di non credere alle accuse di Pasquale, ma alla fine si mostra convinto e i due decidono di recarsi nel boschetto per cogliere in flagrante i due innamorati. Nel boschetto, Don Pasquale scopre Norina, ma non può trovare il corteggiatore, Ernesto, che nel frattempo è entrato in casa. Pasquale, pur trovandola sola, la vuole cacciare, ma lei si rifiuta. Il dottore, allora, dice che domani entrerà in casa Norina, la sposa di Ernesto. Norina, fingendo sempre di essere Sofronia, decide allora di lasciare la casa di Don Pasquale, perché non può sopportare quelt'oltraggio; ma vuole assistere personalmente alle nozze, temendo un inganno. Don Pasquale acconsente, pur di allontanare la moglie. Giunge Enrsto, Norina confessa di non essere Sofronia; Malatesta dice che le nozze non sono valide, perché il notaio era un suo amico travestito; Pasquale è felice di essere libero e dà il consenso alle nozze di Norina ed Ernesto.