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"Domando perdono ai bambini di aver dedicato questo libro ad una persona
grande. Tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi se ne
ricordano)"
Comincia così la dedica di Antoine de Saint-Exupéry a "Il Piccolo Principe",
ed é proprio ad un pubblico di adulti che furono bambini che si rivolge
lo spettacolo di Italo Dall'Orto, reduce da una serie di esauriti nelle
ultime tre stagioni, ottenuti in tutte le città dove é stato presentato
(tra le principali: Roma - Teatro Brancaccio, Torino - Teatro Carignano,
Firenze - Teatro delta Pergola, Venezia - Teatro Carlo Goldoni, Genova-Teatro
Duse), oltre ai lusinghieri ed unanimi giudizi della critica ed al plauso
incondizionato degli eredi dell'autore, che infatti hanno concesso alla
Compagnia i diritti di rappresentazione in esclusiva per l'Italia. Riduzione
teatrale del famosissimo racconto di Saint-Exupéry, il secondo libro
più venduto al mondo dopo la Bibbia, lo spettacolo - così come il testo
- si offre a diversi livelli di lettura: in primo luogo la spettacolarità,
la piacevolezza delle immagini, cui hanno contribuito in modo eccellente
gli splendidi costumi di Elena Mannini, uno dei più prestigiosi nomi
del nostro teatro, anche a livello internazionale, le scene di Armando
Mannini, fedelissime ai disegni dell'autore, e le luci di Ugo Benedetti,
che trasformano il palcoscenico in un caleidoscopio multiforme e coloratissimo,
di forte impatto emotivo, catturando cosi anche l'attenzione dei bambini
(proprio come i disegni nel libro). Vi é poi il testo, denso di poesia
e di riflessioni importanti sul valore delle cose, sull'amicizia, sulla
morte, sull'amore, rese con grazia e leggerezza. Vi é infine un terzo
livello, cioè l'autore che, in questo caso é il regista: ebbene, Dall'
Orto ha il pregio di aver restituito allo spettacolo teatrale tutta
la sua originaria pienezza e completezza, ricordandoci che il teatro
si esprime attraverso infiniti linguaggi: la parola, la forma, il gesto,
la danza, la musica. Il Piccolo Principe é un prodotto di alto artigianato
teatrale che ha incantato il pubblico ovunque é stato ospitato, attirando
anche intere famiglie e categorie di persone che non frequentano abitualmente
i teatri.
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