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La commedia
è ambientata all'inizio degli anni venti in un paese del nord Italia.
Tre sorelle, le Signorine Tettamanzi, sono ormai vicine alla quarantina.
Morto il padre dopo poco tempo irrompe nella loro vita un uomo, Emerenziano
Paronzini, funzionario della Pubblica Amministrazione. L'uomo è tutto
d'un pezzo, composto distinto, di poche parole e di nessuna confidenza.
Dopo aver frequentato la casa per qualche tempo, si dichiara intenzionato
a sposare una delle tre sorelle. La sua scelta cade sulla maggiore,
una donna senza esperienza del mondo ma piena di tutte le possibilità;
illibata, di chiesa e d'ottima famiglia. Quanto al carattere... "...può
essere come vuole, ci pensa l'uomo a modellarlo!" La partenza per il
viaggio di nozze prevista per il 24 ottobre 1922, salta a causa della
"malattia" della moglie già dopo la prima notte coniugale. È anche il
giorno della marcia su Roma e il Paronzini fa presto ad abbracciare
il manganello e indossare la camicia nera. Fatto fuori anche il possibile
pretendente di una delle sorelle, il neo marito riesce a trovare un
naturale equilibrio tra le sue esigenze sessuali e la disponibilità
delle tre donne che tacitamente si spartiranno la sua "prestanza", a
turno, una notte ciascuna. Ma il buon Paronzini non si risparmia e ha
un bel da fare a soddisfare le tre Tettamanzi! Finirà stecchito e le
tre torneranno alla loro casta vita da zitelle tutte casa e chiesa.
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