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Dopo il debutto
al prestigioso Festival d'Avignon nel luglio '99, parte da Perugia la
tournée italiana della nuova, impegnativa produzione del Teatro Stabile
dell'Umbria. Prosegue così la proficua collaborazione con Giorgio Barberio
Corsetti, iniziata prima con L'Histoire du soldat e poi con Il Processo.
Il regista, in primo piano anche a livello internazionale grazie alla
collaborazione con molti teatri europei, ha scelto di riunire attori
di differente provenienza e formazione, per creare un vitale punto d'incontro
tra esperienze, linguaggi, tensioni, necessità artistiche. L'isola di
Prospero è un'immagine potente che parla del palcoscenico, del teatro
circondato dalla tempesta. In questo luogo tutti i nodi si sciolgono:
allora si può abbandonare il teatro e uscire fuori nel mondo. La Tempesta
è anche il dramma della maturità, del momento in cui, cominciando a
vedere la fine della vita, ci si interroga sul senso che ha avuto fino
ad allora. Fabrizio Bentivoglio è chiamato a interpretare Prospero come
un uomo nel pieno delle sue forze che però comincia a vederne il termine,
è alla soglia della maturità intesa come consapevolezza; la sua è una
tempesta mentale, si trova ad affrontare i fili dell'esistenza. Margherita
Buy è l'interprete di Ariele, sfuggente figura volatile e quasi amabilmente
affetta da autismo dopo essere rimasta nel cavo d'un albero per anni;
una creatura androgina, un po' femmina e un po' maschio, una specie
di doppio di Prospero. Silvio Orlando è Calibano, un essere terragno,
tutto istinto, un mostro vulnerabile, brusco, un po' patetico, appena
comico. Gli altri personaggi sono chiamati a rappresentare la Storia
e le loro storie. Ogni episodio ha nello stesso tempo una grande concretezze
e una possibile lettura simbolica, come in quelle miniature medievali
che sono la raffigurazione di un sentimento o di una passione: l'ambizione,
l'amore, l'odio, la stupidità... Niente ci sembrava più giusto per raccontare
questa fine millennio di una Tempesta che avviene nella mente e di un'isola
dove la tempesta può placarsi.
La trama
Prospero, duca di Milano, interessato più ai libri e alla magia che
al ducato, viene spodestato dal fratello Antonio. Imbarcato su un vascello
con la figlioletta Miranda, arriva a un'isola abitata da Calibano, figlio
di una strega, e da alcuni spirit, tra cui Ariel. Prospero riduce tutti
al proprio servizio. Dodici anni dopo Prospero, con le sue arti, fa
naufragare una nave che trasporta Alonso, re di Napoli, con il figlio
Ferdinando e il seguito, nonché Antonio, fratello di Prospero. Si salvano
tutti sull'isola, ma Ferdinando è isolato dai compagni: incontra Miranda
e se ne innamora ricambiato, secondo il disegno di Prospero che con
un incantesimo lo fa schiavo. Intanto Ariele, per ordine del suo padrone,
terrorizza Antonio e Alonso, che si pentono delle loro malefatte, Prospero
allora libera Ferdinando dall'incantesimo e gli dà in sposa Miranda;
perdona il fratello, a patto che testituisca il ducato e a sua volta
restituisce Ferdinando al padre Alonso. Infine, dopo aver rinunciato
alla magia, libera Ariel e salpa per l'Italia. lasciando Calibano padrone
dell'isola.
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