A.T.A. Teatro
diretta da Carlo Alighiero e Giancarlo Corsoni
presenta

EVA CONTRO EVA
di Mary Orr e Reginald Denham
traduzione e adattamento di
Gino Zampieri e Francesco Bellomo


con
ANNA MAZZAMAURO

e con
Laura Versari, Roberto Posse,
Nunzia Greco, Ferdinando Maddaloni,
Gaia Zoppi

regia
Gino Zampieri

scene Nuova Scenografia Italia
costumi Antonio Ventura de Gnon


Chi non ha visto "All about Eve", quel capolavoro assoluto della Hollywood anni cinquanta, interpretato da una strepitosa Bette Davis e da una sorprendente Anne Baxter, circondate da un gruppo dei migliori attori americani dell'epoca: basti ricordare che Marylin Monroe interpretava - magnificamente - un ruolo assolutamente secondario. In Italia viene presentato col titolo accattivante e molto pertinente di "Eva contro Eva", perché di questo si tratta, dell'avvicendamento generazionale, tutt'altro che indolore, sulla poltrona più alta del teatro newyorkese, quella della diva di Broadway. Il nuovo adattamento teatrale che presentiamo, basato sull'originale di Mary Orr e Reginald Denham, non ha mai perso di vista l'immediatezza e la crudeltà che il film mette meglio in risalto della versione teatrale originale. Nel ruolo di Margo, che fu di Bette Davis, una strepitosa e versatile Anna Mazzamauro, interpreta forse il ruolo più accattivante, complesso e "completo" della sua carriera di attrice multiforme. Mors tua vita mia. Questo potrebbe essere il vero titolo della commedia tanto è speculare e contrario il percorso delle due Eve. Eva-Margo, la Eva di ieri, che fa i primi passi sul viale del tramonto e Eva-Eva, quella giovane, quella nuova, che muove i primi passi verso orizzonti di gloria. Tutto sembra già scritto. Loro devono solo prestare il loro volto, il loro corpo a questa travolgente e amara commedia della vita che sa farci ridere, commuoverci, sorprenderci, che ci costringe a riflettere... Guardiamo il tuo corpo, povera Eva-Margo: affascinante e nobilitato dalle ricche toilettes del successo, ma fané; stanco, per troppe lunghe stagioni sul palcoscenico a rincorrere l'adrenalina degli applausi, l'unica droga che ha consentito a questo fragile, minuto corpo di sprigionare all'infinito energia... energia... ancora energia, e anche magnetismo, per conquistare quel carisma che produce altri applausi. Fino a ridurlo a un mucchietto di nervi che vibrano ora col minimo venticello autunnale. Che vibrano troppo ... anche fuori tempo... e si stancano... troppo... e stancano anche gli altri... Quelli che ti hanno sempre seguito che ti hanno amato... e che ora, con l'autunno che avanza, cominciano a temere l'inverno... il tuo inverno. E si allontanano… E tu, solo ora, costretta dall'autunno a rallentare la tua corsa, ti accorgi che non è più la gloria che rincorri, non sono più gli applausi che desideri oltre ogni cosa fino a cancellare qualsiasi altro che è finto, ... tutto finto, come le scene, i personaggi, le illusioni che fai nascere negli spettatori... tutto finto.. come il teatro. Il sipario sta per calare, la commedia sta per finire ... E allora? Allora, come una leonessa ferita ma non doma, quel fiero animale che è in tè e che ti ha consentito di essere la grande Eva-Margo, richiami tutte le tue energie per la lotta finale, per l'ultima scena , la più importante, in cui sarai ancora la fiera protagonista. Ma è solo il canto del cigno, una bella morte in palcoscenico, come desiderano tutti i grandi del teatro... la fine, però. Perché sta nascendo una nuova stella: Eva-Eva. Eccoti qui, piccola Eva-Eva, in tutto il tuo splendore di ragazza ventenne cui la natura ha regalato ogni cosa per far di tè Cenerentola, Lolita, Alice, Ofelia, Lady Machbeth... Quando toccherai per la prima volta il grande sipario del teatro-vita le mille luci della primavera illumineranno la scena per far risplendere all'infinito la tua giovinezza e la musica ti trascinerà in un vortice di danze che conquiste- ranno principi, conti, duchi, e ... amanti. Tanti, tutti ... ai tuoi piedi. E applausi, applausi, ancora, sempre applausi... Sei pronta a percorrere a tua volta tutte le tappe che Eva-Margo ricorda fin troppo bene, ora che non siede più sul trono di Broadway. Perché oggi ci sei seduta tu su quel trono, piccola Eva-Eva. Finché un giorno, anche per tè, un venticello d'autunno...
Gino Zampieri