L'EREDITIERA
di Annibale Ruccello

con
MARIOLETTA BIDERI


regia di

Enrico Maria Lamanna


musiche originali Carlo De Nonno
scene Alessandro Chiti
costumi Luciano Capozzi


Lo spettacolo, unico musical di Annibale Ruccello, è uno dei testi più rappresentativi del malessere e delle mode della nostra società. Lo spettacolo, pur partendo dalla tipologia teatrale alla "Hellzapoppin" musicale, se ne discosta approfondendo i concetti con una satira graffiante della società. Con la sua dissacrante ironia, il suo guardare con uguale sarcasmo ed amore sia alla tradizione classica del musical e del "filmone" americano che alla farsa scarpettiana ed al cafè-chantant più autentico (se non addirittura all'avanspettacolo più sboccato), è certamente il testo ruccelliano in cui la musica ha una funzione "teatrale" quanto mai efficace e presente, quasi oggetto scenico tra gli altri a sottolineare e spesso ad esprimere i contenuti grotteschi e dissacranti di questo geniale e turgido "pastiche". In particolare, la musica composta da Carlo De Nonno appositamente per la prima edizione dello spettacolo, è ormai inscindibile dal testo, affianca toni romantici operettistici (con echi hollywoodiani e canzonettistici) nel duetto d'amore tra Caterina e Don Felice e cori di stampo verdiano, non temendo di contaminarsi con la volgarità ostentata della canzone di Zia Lavinia con i vocalizzi del più puro (?!) spiritual. Il tutto spruzzato da citazioni, scheggiamenti, richiami e parodie della grande tradizione musicale napoletana e/o americana.