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"... Firenze: culla dell'arte!... Boh, si vede che a forza di cullarla
l'hanno addormentata..." Inizia cosė (LA NAZIONE - F.TEI)... una scorribanda
gustosa e rivelatrice, proprio perchč scanzonata ed irrispettosa nel
Quattrocento pių mitizzato e pių illustre, secondo Messeri, connaturato
da sempre al pių autentico spirito burlesco fiorentino. II Burchiello,
barbiere e poeta giocoso, il Magnifico Lorenzo dei Medici, principe
e poeta, Amerigo Vespucci, Filippo Lippi, Cristoforo Colombo, queste
e tante altre figure animano (LA REPUBBLICA - R. INCERTI) una miniera
di situazioni curiose ma autentiche, una carrellata di personaggi visti
nei loro momenti pių comici. Tutto serve a Messeri per costruire costantemente
un esilarante parallelo con fatti e misfatti a noi contemporanei. Questo
one man show non si regge solo su battute feroci e l'arguzia collaudata
di uno scatenato attore comico, ma anche su un'impalcatura musicale
allegra e solida che sottolinea gli esplosivi e imprevedibili testi
poetici del tanto celebrato Rinascimento italiano.
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