Progetto Genesio s.r.l.
presenta



OSSESSIONI PERICOLOSE
di N.J. Crisp
traduzione di Roberto Buffagni


con
GIANCARLO ZANETTI
ROBERTO ALPI
ISABEL RUSSINOVA


regia di
Giancarlo Zanetti

scene e costumi Alessandro Chiti
musiche Luciano Francisci
luci Stefano Pirandello


In Ossessioni Pericolose scatta inesorabilmente un meccanismo che fa leva su almeno una decina di colpi di scena. Una pìece da manuale, dalla psicologia sottile, astuta, con tutti i doverosi trabocchetti e i suspence del caso, con sbalzi e alterazioni, cui si addice in crescendo una struttura al cardiopalmo.
Culturi o no della letteratura gialla in questo spettacolo si è indotti a soppesare, a stimare in ogni dettaglio fattori come il clima, i silenzi, gli sguardi, le dialettiche, le paure intriganti.
Si rivela così un gioco al massacro fa tre personaggi, un enigma correttamente travasato in una gelida e furtiva drammaturgia, che non sparge sangue, ma fa vittime con la sola arma della parola. Un buon esempio di implacabile giustizia privata.
In questa stanza di tortura ci si sbrana, e man mano viene a dipanarsi la vicenda di un banale incidente che cela i retroscena di un orrenda indifferenza, di squallidi
mimetismi familiari. Il plot è un paziente e infinito e morboso accumularsi di tasselli che violano la privacy di un marito e di una moglie non esenti da connivenze e però, chi più e chi meno trasgressivo, giunti ad un bivio di credibilità.
Una tragedia incruenta, sentenziata con calma attraverso una inesorabile ragnatela di rivelazioni.
Un teatro da camera che prende per la gola e incalza.