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Uno dei più grandi
successi teatrali della Compagnia dei fratelli De Filippo furono i due
atti unici scritti da Peppino: Don Raffaele il trombone e Cupido scherza
e spazza che debuttarono per la prima volta al Cursal di Napoli (l'attuale
cinema Filangieri) net 1931 , lo stesso anno in cui nacque il teatro
Umoristico I De Filippo. "Don Raffaele il trombone" è la storia di uno
sfortunato suonatore che nonostante l'incombenza di fame e miseria sulla
sua famiglia coltiva sogni di gloria componendo interminabili opere
liriche che nessuno, presumibilmente eseguirà mai. Ma un bel giorno
la fortuna sembra bussare alla sua porta: gli capita in casa un ricco
ed elegante signore, anch'egli maestro di musica, che propone a Don
Raffaele una lunga tournée all'estero. L'affamato suonatore dopo un
consulto con la sua famiglia decide di chiedere un anticipo di 10.000
lire, che il maestro gli consegna senza battere ciglio. Tuttavia la
gioia di Don Raffaele dura poco, infatti, dopo aver riposto accuratamente
i soldi in una cassetta, gli viene detto che quell'elegante signore
non è un maestro di musica, ma solo un pazzo che distribuisce soldi
falsi. "Cupido scherza e spazza" è invece la storia di uno spazzino
Vincenzo Esposito tradito dalla moglie con il caporale degli spazzini.
II caso vuole che uno spasimante di Rosina nipote dei coniugi Esposito,
essendo stato respinto per vendicarsi dice a Vincenzo che sua moglie
se la intende con Pascottella (il caporale). Vincenzo decide così di
affrontare il caporale, ma nel mezzo della discussione sopraggiunge
un creditore di quest'ultimo che decide di dargli una lezione per l'impegno
non pagato e scappa via. Così Vincenzo che vorrebbe soccorrere il suo
superiore, vedendo arrivare i familiari, corre a prendere un martello
e con aria spavalda finge di colpirlo.
"Considerate, Vi prego, il mio teatro, per quanto teatralmente è possibile,
lo specchio di Voi stessi; assaggiatelo con fiducia, come si assaggia
un pezzo di pane caldo appena uscito dal forno; respiratelo profondamente
come si respira una boccata d'aria pura. Solo così potete divertirvi
e interessarvi ad una buona parte dei fatti, mangiando un ottimo pane
e respirando, respirando, respirando!"
Peppino De Filippo
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