La contemporanea 83
presenta


CANZONETTE VAGABONDE
di Maddalena Crippa

con
MADDALENA CRIPPA

e con il
TRIO GARDEL

regia
Cristina Pezzoli


Lo spirito? Non è quello di un recital, malgrado le apparenze. Vorrei piuttosto che il pubblico spiasse ciò che avviene in un night quando si sono fatte le ore piccole. quando il locale s'è vuotato, e restano solo le luci di servizio, e il tempo sembra che si fermi, e prende man mano vita un dialogo sensuale, un gioco di linguaggi seduttivi che affiorano da canzoni antiche, da ricordi d'atmosfere. Non sarà un cantare per cantare. Le espressioni vocali e musicali dovrebbero evocare altro, un'intimità, un arte femminile della solitudine e della malìa, una morbidezza, una nostalgia anche per ciò che non abbiamo vissuto ma c'è stato tramandato. E c'è di mezzo il mondo semplice ma suggestivo, per intenderci, di tutto un ampio repertorio che va a braccio con "Non dimenticar le mie parole". più o meno frugando dagli anni '20 ai '40; metà brani italiani, metà brani tedeschi, genere canzoni - canzonette vagabonde. Le scelte. Alcune sono mie, ma alcune risalgono alle predilezioni di mia nonna, e questo mio spettacolo musicale è un tributo alla memoria di un tempo che non ho conosciuto ma mi è stato fatto amare dalle voci di famigha. Non proverò a rifarne il verso. Mi dedicherò alla campionatura del Belpaese e a un corrispettivo canzoniere tedesco dell'epoca (dove aleggiava, di solito, un clima più impudente, uno charme più sofisticato) con le mie maniere, i miei mezzi, la mia natura.
Maddalena Crippa