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"… è per noi un nome buffo, ridicolo, senza malizia. Figlio di un cattivo
gusto tenero; della voglia di un padre e di una madre di avere un guizzo
"creativo " che si rivela subito un marchio per chi dovrà sopportarlo.
Perla D'Arsella non è uno spettacolo che racconta la vita dell'interprete;
per quanto, com'è ovvio, alcuni aneddoti della sua vita, della mia e
di qualche altra malcapitata amica o conoscente, siano veri. Katia ha
sentito il bisogno di fare una cosa diversa da quelle proposte con il
suo gruppo di origine: Le Galline, conservando però di quella passata
esperienza di lavoro alcune sicure caratteristiche comico-poetiche.
Con questi intendimenti mi ha chiesto di aiutarla. Per me è stato un
piacere farlo: credo molto in lei, nella sua serietà e nel suo genuino
talento; inoltre ho per Katia un sincero affetto. Questi sono i motivi
per cui è nato Perla d'arsella. In genere non è mio costume d'autore
spiegare in una scheda che cos'è lo spettacolo. Mi pare inutile se non
addirittura dannoso anticiparvi la trama o, peggio ancora, indottrinarvi
sui suoi possibili significati. Come regista, tutto il mio lavoro si
è incentrato sulla interpretazione di Katia... ma se strada facendo
avremo la fortuna di trovare fondi adeguati, penseremo senz'altro ad
un utilizzo sorprendente di scene, luci, orchestra ed elefanti. Nel
frattempo vi auguro buon divertimento. "
Alessandro Benvenuti
"Per parlarvi della nascita di questo spettacolo, vi devo raccontare
la mia di nascita. Questo aneddoto l'ho raccontato un giorno ad Alessandro
Benvenuti: Mia madre mi ha partorita in casa, dai suoceri a Scandicci.
E' stato un parto difficile. Lei, appena ha visto il medico ha pensato:
Questo bestione mi amazza. Guarda che mani da macellaiol Mi hanno tirata
fuori con il forcipe, con mia madre che urlava: "fate piano che le allungate
la testa!" --- Poi, la prima cosa che ha domandato, appena si è ripresa
dal dolore, è stata: "come ce l'ha il naso?"; perchè aveva paura che
avessi il naso da pugile come suo suocero. Le hanno risposto: "bellino,
signora, il naso ce I'ha bellino... è sola pelata e un po' grassa ".
Cosi' nacque in noi la voglia d'inventare il personaggio di Perla D'Arsella"
Katia Beni
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