Irma
presenta

STANCA DI GUERRA
di A. Baricco, L. Costa, M. Cirri,
S. Ferrentino, P. Paterlini, B. Agostini

con
LELLA COSTA


regia
Gabriele Vacis



La prima cosa che colpisce nel nuovo spettacolo di Lella Costa è proprio il titolo: Stanca di guerra. Un titolo quasi marziano, perché la guerra, pur essendocene in giro per il mondo oggi parecchie e tremende, a teatro sembra roba da antiquariato, roba da scomposti anni '60. Perché surgelate nei pollici televisivi tutte le guerre del nostro pianeta finiscono per assomigliare a un film, ci fanno indignare i trenta secondi del servizio e poi via, dimenticate. Ecco perché si è quasi presi - sorprendentemente - in contropiede, quando la Costa ad apertura di sipario si chiede, e ci chiede: "E adesso che faccia faccio per parlare della guerra?" E scopri che ci vuole la faccia tosta - e quella di Lella Costa è deliziosamente tosta - di chi, in barba al clima becero e rassegnato dei nostri giorni, ha il coraggio di tirare fuori addirittura don Milani e Luther King, ha il coraggio di parlare di utopia e di sbugiardare la finta non violenza e la finta tolleranza di noi occidentali sempre più persi nel qualunquismo, ha il coraggio di denunciare le fabbriche della morte, quelle dei dieci milioni di bombe antiuomo, ma ha ancora la voglia di sorridere e farci sorridere, seriamente e amabilmente, delle mille guerre famigliari, degli svariatissimi conflitti di coppia, delle infinite scaramucce negli scontri generazionali... Lo spunto? La storia del nonno Peppino, soldato nella prima guerra mondiale. Una storia scandita, come in un album di foto ingiallite, in poche istantanee che ricostruiscono l'atmosfera di questo avvenimento. Il coinvolgimento un po' caotico, un po' frastornato di tutta la famiglia dà così la stura a puntualissime divagazioni sui tanti significati della parola guerra: dai conflitti famigliari (con una puntuale citazione all'Antigone di Sofocle, vista come l'antesignana di tutti i Beautiful contemporanei) a quelli generazionali (con un ritratto intenso e prezioso di genitrice alle prese con il distacco della figlia), dai diversi tipi di guerra della coppia alle tragedie dei conflitti che hanno segnato la storia del mondo, fino a quello che insanguina le strade di Sarajevo.