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Un ragazzo e una ragazza di venticinque anni dediti a due forme diverse
di prostituzione si ritrovano coinvolti nella morte di un loro comune
cliente, un anziano avvocato, al quale sottraggono una valigetta colma
di contanti per una cifra di seicento milioni. Ignorando la provenienza
del denaro ed immaginando che si possa trattare di soldi "sporchi",
i due ragazzi si rintanano in una stanza di albergo in attesa di comprendere
esattamente la loro condizione e soprattutto per capire se sono in pericolo
o se qualcuno è sulle loro tracce. In questa situazione d'attesa, emergono
le esistenze ed il passato dei due ragazzi che, tra reticenze, confessioni,
inganni, violenze e tenerezze, mettono a nudo il proprio passato e le
rispettive disperazioni nei confronti di una vita che apparentemente
è ancora all'inizio e nel fiore degli armi, ma che è percepita da loro
come perduta ed ormai irrimediabilmente bruciata. Bruciati è una storia
sulla gioventù che si autodistrugge nel dolore nel disagio, nella demotivazione,
nell'inconsapevolezza. C'è un fuoco autonomo capace di bruciare in fretta
la vita dei ragazzi. Come un male incurabile, un cancro, che divora
più velocemente i giovani degli anziani, e che se li porta via in un
attimo, impedendo loro di capire e comprendere quello che sta accadendo.
E' un fuoco che scioglie le vite ancora prima che iniziano a dare frutti
e che spinge a bruciare la gioventù privandola di valore, di importanza
e di ogni speranza. E' un fuoco magico e spietato che terrorizza e attrae
e che è in grado di eccitare e di distruggere. Ed è lo stesso fuoco
che fa morire il sabato notte in uno schianto ai bordi di una strada
tra le lamiere di un'auto, che fa correre le moto m bilico sulla sola
ruota posteriore, che spinge ad usare la stessa siringa di un compagno
di buco. E' lo stesso fuoco che sta negli eccessi, nel desiderio di
denaro e di bellezza, di ammirazione ed esteriorità, che fa ritenere
la vita a venticinque anni già vissuta, andata, finita. E il resto non
conta più. l'importante è bruciare, dimenticare, consumare tutto velocemente,
senza pause, senza riflessione. Non c'è più nessuna importanza, tutto
è valutato allo stesso modo: il bene, il male, il pericolo, la prudenza.
Non c'è più niente che conta quando questo fuoco brucia nel cuore di
un ragazzo, la vita e la morte sono così vicine che si confondono tra
loro. E confondere è il gioco più eccitante.
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