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Non si conoscono più territori sconosciuti. Gli avventurieri si annoiano.
Eppure, la complessità del mondo è tale che nessuno può prevedere il
futuro il futuro e dunque l'unica isola deserta ancora da scoprire.
Ecco che si parte, tutti, per questa ultima avventura possibile su una
terra ormai completamente esplorata, cartografata. Il futuro. Gli avventurieri
si rallegrano. Ma durante il volo patatrac, un guasto tecnico, il rumore
di un'elica che si rompe premonizione di un incidente. E se fosse la
fine! Come la fine? Di già? Si, la fine, e poi più niente. Puf!!!! Ma
no! Un momento! Ma davvero non c'erano più territori sconosciuti? Davvero
ci annoiavamo? Davvero tutto era stato esplorato?........................................………………
Bustric, racconta allora una storia impigliata fra l'ultima frase dell'ultimo
capitolo e la parola fine: Mago imbonitore offre uno spettacolo senza
pausa, per circa un'ora e un quarto Bustric definisce il suo ultimo
spettacolo "Atterraggio di Fortuna" come un'avventura di fantascienza
domestica. Egli vi parla del futuro prossimo e di un universo familiare.
Saliamo su un aereo con i bagagli carichi di tutte le nostre certezze
per una destinazione così breve da risultare immensa e misteriosa, il
volo AZ 17 Roma - Roma, l'unica (minacciosamente?) Città Eterna. E subito
dopo l'emergenza l'aereo potrebbe precipitare. Cosa bisogna fare? Un
esame di coscienza? Meglio lasciare perdere, quel tipo di esami. Raccomandarsi
l'anima a Dio? E quale? Ormai la scelta è troppo vasta. Al Diavolo?
Mah, meglio non fidarsi. Tentare l'impossibile? Non si può. Ormai niente
e impossibile. E allora? E allora Bustric!!! Noi siamo vivi e Bustric
ce lo ricorda, Buon divertimento.
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