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E' uno spettacolo teatrale dove il tema dell'inganno è il pretesto e
il fine per una rappresentazione di arte varia con pantomima, giochi
di prestigio, trasformismo e parte recitate. Un racconto a tema dove
il protagonista-autore Bustric, giocando con tanti diversi elementi
di abilità porta il pubblico nel mondo dell'immaginario e dell'assurdo.
Bustric, non è solo prestigiatore è anche clown, mimo, fantasista, artista
di varietà e music-hall. E' attore in senso pieno ed è poeta della meraviglia
in scena. Il suo spettacolo si intitola appunto "La meravigliosa arte
dell'inganno". Non è forse inganno la finzione teatrale, non sono inganni
le illusioni della vita, le bugie in cui vogliamo credere, i sogni che
ci fanno fuggire meravigliosamente dalle delusioni di una realtà spesso
povera e disadorna? Ed ecco allora Bustric accompagnarci in un suo racconto
affabulato che con comica arguzia attraversa altri inganni della storia
e della letteratura: il bacio traditore di Giuda, l'astuzia di Davide
che vince Golia, il pugnale di Bruto contro Cesare, lo spettro del padre
che appare ad Amleto. Ma soprattutto, con la sua aria di ometto ilare
e triste, tenero e beffardo, ci racconta una trepida storia da Luna-park
tra giostre e orchestrine o la fiaba di un principe russo che salva
la sua amata da un mago cattivo, si tramuta in buffa silfide da "Lago
dei cigni" o assume l'aspetto fiammeggiante di un demone mangiafuoco.
Bustric è accompagnato dalla fisarmonica e le tastiere di Roberto Secchi
che è anche autore delle musiche. Lo spettacolo è scritto e diretto
da Sergio Bini, in arte Bustric.
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