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Commedia a due sulla seduzione intellettuale a distanza e sui contorti
quanto ironici sentimenti fra un attrice e un autore di teatro, "separazione"
è anche un brillante e riflessivo scenario di rapporti tra due individui
affetti da superabili handicap. Joe, agorafobico, col blocco dello scrittore,
se ne sta chiuso nel suo appartamento di Londra a rimpinzarsi di cibi
in scatola e a guardare la televisione. Arriva a smuoverlo una telefonata
da New York. Un'attrice, Sarah, bella e dinamica a dispetto di una lieve
malattia neurologica che la obbliga ad usare a volte le stampelle, desidera
interpretare e riportare sulla scena dell'off-off-Broadway una commedia
di Joe. È la prima di una serie di telefonate che costituiranno una
sorta di corteggiamento intercontinentale, culminante nella decisione
di Sarah di attraversare l'Atlantico per incontrare l'uomo la cui voce
e la cui problematica confidenza assumono un fascino discreto, al di
là della piacevole dialettica . Ma Joe viene preso dal panico perché
non ha ancora esorcizzato l'odio che prova per i suoi genitori ormai
scomparsi da tempo, e bruscamente rispedisce Sarah a New York. La commedia
finisce però su una nota di ottimismo: i due decidono di provare a vivere
stabilmente insieme.
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