Centro Teatrale Bresciano
presenta



SCHIFO
di Robert Schneider
traduzione di Maddalena Longo


con
GRAZIANO PIAZZA

regia di
Cesare Lievi


Un uomo è solo. Vende rose. La sera nei locali. E' straniero. Eppure ama la lingua del paese dove è straniero. L'ha studiato in Iraq all'università. Ma ora non sa che farsene di quella lingua. La lingua che sente parlare non è quella che ha studiato e immaginato: è zoppa, imbestialita. E così pure è la società in cui è venuto a vivere: zoppa, imbestialita. E la colpa è sua. Si sente ripetere. Sua. E lui ci crede, alla fine. Lui l'extracomunitario, lo straniero che vende rose, è Dreck (come dice il titolo) sporcizia, merda, qualcosa che fa schifo, che insozza e va lavato via, eliminato, ucciso. Una lancinante e lucida accusa, questa di Robert Schneider. Un monologo in cui viene svelata una dinamica scarsamente indagata quando si parla di stranieri e diversi: quello di una società, che invece di accusare se stessa non esita ad attribuire agli altri - a quelli che non le appartengono - la colpa della propria decadenza.