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Arca Azzurra Teatro
presenta
IL
VANGELO DEI BUFFI
(il racconto orale contadino)
di
Ugo Chiti
con
MASSIMO SALVIANTI, MARCO NATALUCCI,
PATRIZIA CORTI, GIULIANA COLZI,
ANDREA COSTAGLI, ILARIA DADDI,
DIMITRI FROSALI, LUCIA SOCCI
e con
Marco Zannoni, Giorgio Noè
regia
di
Ugo Chiti
scene e
costumi Ugo Chiti
musiche Quirino Trovato
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Dopo aver esplorato con i tre spettacoli del precedente progetto "La
terra e la memoria" la storia sociale, i mutamenti e le radici antropologiche
del nostro paese attraverso l'analisi del piccolo campione zonale costituito
dalla parte fiorentina del Chianti, lungo l'arco di tempo che va dall'inizio
di questo secolo fino alla vigilia degli anni '60, la nostra compagnia,
nuovamente attraverso la drammaturgia e la guida di Ugo Chiti, affronta
un nuovo progetto, che alla realtà della storia sostituisce l'immaginario
della gente, alla memoria dei fatti la memoria della fantasia. Si parte
dalla stessa zona, da racconti e tradizioni popolari fino a qualche
decennio fa vive nel territorio chiantigiano e che ovviamente costituiscono
una base di partenza, quasi un pretesto per un'azione tutta nuovamente
incentrata su una scrittura autonoma e originale. Il vangelo dei buffi
è un racconto popolare di un particolarissimo Cristo contadino che percorre
le strade e le "viottole" campestri, in compagnia di un Pietro astuto
e intrigante e di un ingenuo Giovanni. Ne viene fuori una narrazione
quasi picaresca, piena di incontri sempre in bilico tra il reale e il
fantastico, sempre permeata, da una parte dall'urgenza dei concretissimi
bisogni quotidiani, e dall'altra da una straordinaria capacità di invenzione
di personaggi e situazioni. Il testo vive della innegabile capacità
dell'autore di trasformare echi e memorie, (in questo caso sprazzi e
frammenti di un racconto contadino) in una drammaturgia forte e di grande
impatto espressivo attraverso la riconosciuta grande ricchezza e profondità
di scrittura legata a quello spirito sarcastico e schiettamente comico
che è una delle sue più importanti caratteristiche. In questo contesto
grande importanza avrà la musica, eseguita in scena e composta per l'occasione.
Non tratterà di una semplice colonna sonora, ma di un elemento fondamentale
dell'itinerario teatrale, con canzoni e intermezzi originali.
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