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"I Corti" di Aldo, Giovanni & Giacomo, uno spettacolo che si articola
in 10 cortometraggi a scalare, come a formare una collana di 10 perle
naturali di differenti dimensioni, dalla più grande iniziale, alla più
piccola finale. Un viaggio che ci condurrà attraverso interventi comici
sempre più brevi alla ricerca dello "Zero Comico", una specie di meridiano
di Greenwich della risata che funga da punto di partenza e unità di
misura della comicità universale. Così, in uno sketch dello spettacolo,
gli stessi Aldo, Giovanni & Giacomo descrivono i contenuti del loro
lavoro, con un linguaggio assolutamente demenziale eppure non tanto
lontano dal vero. Perché lo "Zero Comico", cioè l'unità di misura della
risata, è in effetti il concetto attorno al quale è costruito l'intero
spettacolo. Dunque una proposta di comicità elementare, comprensibile
a tutti e per tutti, ma non per questo priva di complessità e raffinatezze,
come in fondo raffinata nella sua popolarità è la bottigliata intima
di Tafazzi che chiude le due ore di spettacolo. In queste due ore "I
Corti di Aldo, Giovanni & Giacomo" si propongono soprattutto due cose:
di fare ridere (molto), e di emozionare (ancora di più). Proprio per
questo la regia è stata affidata a Arturo Brachetti che delle emozioni
teatrali è un autentico virtuoso. Il risultato è un cabaret di prima
categoria con dei momenti di grande teatro, oppure, a seconda dei punti
di vista, un teatro di prima categoria con dei momenti di grande cabaret.
In ogni caso si tratta di una proposta assolutamente nuova e originale
alla quale, oltre a Aldo, Giovanni & Giacomo e al regista Brachetti,
danno il loro contributo Marina Massironi, che asseconda sul palcoscenico
i tre comici, Gino & Michele che hanno scritto con loro il testo (con
la collaborazione di Paolo Rossi, Giancarlo Bozzo e Carlo Turati).
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