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Provatevi a contraddire un attore che dichiara un'intenzione così precisa.
Provatevi. Io ve lo sconsiglio. Come sarei contrario alla formulazione
di domande indagatorie tipo: perché? Quando un attore dice "devo", gli
atteggiamenti da prendere sono due. Massimo tre.
1) Elegante indifferenza, celata dietro un evasivo "Mi fa piacere".
2) Solidarietà scompostamente vivace: "Era ora!"
la terza soluzione è più cinica, molto italiana: "Chi te lo fa fare?"
Riconosco di aver percorso con Massimo tutte e tre le vie di scampo.
Ma come si fa a spiegare ad un attore che sa cantare, suonare, muoversi
con insperata coerenza motoria e recitare con ironia, che è più serio
e producente guardare al teatro ufficiale, possibilmente sovvenzionato?
Insomma è successo quello che prevedevo. E mi fa piacere. Io penso che
l'esperimento incuriosirà. Ricordatevi in futuro di questo attore. Segnatevi
il suo nome: Massimo Bagliani. Con la B. come Broadway.
Enrico Vaime
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