Teatro Stabile delle Marche
presenta



LA MADRE CONFIDENTE
di Marivaux
traduzione di Diane Diletti


con
VALERIA MORICONI

e con
Chiara Muti, Carla Chiarelli,
Riccardo Onorato, Toni Bertorelli, Nino Bignamini

regia di
Franco Però

scene e costumi Andrea Taddei
musiche Antonio Di Pofi


Due sono le linee conduttrici sulle quali si baserà l'allestimento de "La mère confidente": la verve e la solarità; quest'ultima intesa tanto come concetto ambientale quanto come caratteristica dei personaggi: dei due innamorati più che sul loro dramma l'accento sarà posto sulla loro gioia di vivere; non parliamo poi dei due servitori, il contadino Lubin, con la sua stramba parlata ambiguamente in bilico tra ingenuità paesana e astuzia, e Lisetta una infaticabile Colombina molto più amica che serva; persino Ergaste, il personaggio "cupo" della commedia, è in realtà una caratterizzazione spinta all'estremo del filosofo noir", molto timido e quindi alquanto goffo (perciò sorgente di spunti comici). E su tutti madame Argante. Non elegante e fredda signora parigina tutta preoccupata di sistemare bene la sua Angelique, ma vitalissima madre, abituata a mandare avanti la casa, che si occupa del bene di sua figlia, e che, coniugando pragmatismo e sensibilità inventerà il bellissimo "doppio" della confidente. Lo spettacolo verrà ambientato nello stesso Settecento; ma proprio per evitare il rischio della "maniera di Marivaux", più che al mondo di Watteau, con la sua grazia mondana, sarà a quello realistico di Chardin, e alla schietta comicità di Giandomenico Tiepolo, che guarderemo. Intorno alla madame Argante di Valerla Moriconi stiamo costruendo una compagnia che abbia requisiti tali da permetterci di allestire uno spettacolo con quelle caratteristiche di freschezza e comicità sopra descritte. Franco Però