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Due sono le linee conduttrici sulle quali si baserà l'allestimento de
"La mère confidente": la verve e la solarità; quest'ultima intesa tanto
come concetto ambientale quanto come caratteristica dei personaggi:
dei due innamorati più che sul loro dramma l'accento sarà posto sulla
loro gioia di vivere; non parliamo poi dei due servitori, il contadino
Lubin, con la sua stramba parlata ambiguamente in bilico tra ingenuità
paesana e astuzia, e Lisetta una infaticabile Colombina molto più amica
che serva; persino Ergaste, il personaggio "cupo" della commedia, è
in realtà una caratterizzazione spinta all'estremo del filosofo noir",
molto timido e quindi alquanto goffo (perciò sorgente di spunti comici).
E su tutti madame Argante. Non elegante e fredda signora parigina tutta
preoccupata di sistemare bene la sua Angelique, ma vitalissima madre,
abituata a mandare avanti la casa, che si occupa del bene di sua figlia,
e che, coniugando pragmatismo e sensibilità inventerà il bellissimo
"doppio" della confidente. Lo spettacolo verrà ambientato nello stesso
Settecento; ma proprio per evitare il rischio della "maniera di Marivaux",
più che al mondo di Watteau, con la sua grazia mondana, sarà a quello
realistico di Chardin, e alla schietta comicità di Giandomenico Tiepolo,
che guarderemo. Intorno alla madame Argante di Valerla Moriconi stiamo
costruendo una compagnia che abbia requisiti tali da permetterci di
allestire uno spettacolo con quelle caratteristiche di freschezza e
comicità sopra descritte. Franco Però
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