Effegi
presenta



L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
versione italiana di Ivelise Ghione


con
ILEANA GHIONE

e con
Sandro Pellegrini, Alessandro Spadorcia, Marina Lorenzi,
Maurizio Di Carmine, Maddalena Recino, Liviana Gentili,
Maria Cattani, Federico Pellegrini

regia di
Edmo Fenoglio

scene Eugenio Guglielminetti
costumi Sebastiano Mirabella


Sembrò che il piano di Oscar Wilde per questo testo fosse di una commedia con un intreccio assai complicato con una doppia identità, ambientato nel tardo Ottocento. Tale piano fu rapidamente abbandonato mentre stava scrivendo la commedia, durante tre settimane di esplosiva creatività. Quando finì la sua "commedia" con qualcosa di farsesco la mandò a George Alexander, il giovane attore manager, stabilendo che era la cosa migliore che avesse mai scritto. Certamente risulta essere un cambio di direzione dai tre lavori precedenti a cui fece mescolare motivi romantici con motivi melodrammatici. Curiosamente la commedia che Wilde scrisse successivamente era ben lontana da L'importanza di chiamarsi Ernesto. Sebbene fosse originariamente in quattro atti, Alexander insistette perché venisse tagliata, ma ci furono pesanti rivalse dell'autore dichiarando i grossi sforzi per la stesura delle scene che l'attore desiderava tagliare. Alexander vinse e la commedia fu tagliata, ridotta in tre atti.