Società per Attori
presenta



IL PIANETA PROIBITO
Shakespeare & Rock'n roll
di Bob Carlton

con
SCIALPI
CHIARA NOSCHESE
GIAMPIERO INGRASSIA
STEFANO ONOFRI

e con
Simonetta Cartia, Felice Casciano, Pamela Pagano, Alida Mancini

band
Andrea D'Angelo, Patrizio Sacco, Renzo Fiaschetti,
Emiliano Pari, Daniele Tittarelli, Cristiana Polegri

regia di
Patrick Rossi Gastaldi

scene Alessandro Chiti
coreografie Rossella Lo Biundo
disegno luci Massimo Gasbarro e Marco Palmieri
disegno audio Franco Patimo


Perché un musical?
Nel quadro composito delle arti multimediali - fra cui primeggiano i giochi della "realtà virtuale"- il Musical occupa a pieno titolo una posizione di rilievo, in quanto forma di rappresentazione che fin dal suo sorgere ha assemblato ed integrato fra loro spettacolarità differenti: la prosa, la musica, il balletto e, di recente (negli allestimenti americani), tutte le più sofisticate tecnologie della comunicazione: laser, video-proiezioni, olografia, olofonia e alta definizione. Tradizionalmente periferico rispetto alla nostra cultura, da circa un decennio il Musical si è conquistato in Italia una discreta fetta di mercato. Diversi gli esempi di successo nelle opere che, pur risalendo agli anni 70, hanno sottolineato la maturità e la ricettività di un pubblico sempre più predisposto ad apprezzare la formula fantastica e suggestiva di questo genere di spettacolo. L'epopea del nuovo Musical, alimentata dai colossi degli anni '80 e '90 (Cats, Starlight Express, Phantom of the Opera, Les Miserables, Miss Saigon, Sunset Boulevard e, appunto, Il Pianeta Proibito), nel nostro paese è ancora pressoché sconosciuta. La struttura d'insieme delle nuove opere, la loro elevata qualità artistica (i numerosi interpreti vantano immancabilmente caratteristiche professionali di livello, per la necessità di sostenere discipline diverse: canto, recitazione, danza), la sofisticata tecnologia scenografica realizzata con l'ausilio dei più moderni effetti speciali, si discostano moltissimo dalla formula consueta della nostra commedia musicale che, ancora oggi, ricalca puntualmente il seguente ed obsoleto schema: un protagonista assoluto che assorbe puntualmente buona parte della performance, una spalla, un coro.

Perché II Pianeta Proibito?
Il Pianeta Proibito nasce nel 1988, a Londra, ad opera di un gruppo di teatro sperimentale. L'anno seguente, grazie al successo ottenuto, Il Pianeta Proibito viene immediatamente trasferito sulla West End londinese, dove vi rimane fino al 1993. Nello stesso anno viene portato in tournée nelle più grandi città inglesi e, successivamente allestito negli Stati Uniti, Germania, Spagna e Giappone. Nel 1990 vince il prestigioso Oliver Award (premio teatrale che equivale all'Oscar cinematografico). Lo spettacolo può essere definito un vero e proprio rock-musical, la cui forza vive nella suggestività della storia, direttamente tratta da II Pianeta Proibito (un classico della cinematografia americana di fantascienza: MGM 1956 - regia di A. Wilcox - testo di Cyril Hume) e sostenuta interamente nella narrazione da citazioni shakespeariane: La Tempesta, Sogno di una notte di mezza estate. Re Lear, Romeo e Giulietta, La Bisbetica Domata e altre. In Il Pianeta Proibito affascina soprattutto il bizzarro cocktail composto da una recitazione "pura", parte indiscussa della cultura teatrale italiana, il rock'n roll, da trent'anni espressione musicale incredibilmente presente nella tradizione giovanile, e l'uso delle più avanzate forme tecnologiche a disposizione del mondo dello spettacolo.

La storia
Siamo nell'anno 2010. Un'astronave parte dalla Terra per un'ispezione scientifica di routine, con a bordo 14 membri d'equipaggio e un numero imprecisato di passeggeri (il pubblico). Durante il viaggio viene attaccata da una pioggia di asteroidi e trascinata su di un pianeta sconosciuto: Scespyria. Qui vivono il dott. Prospero, sua figlia Miranda e Ariel, un robot da lui creato. Il dott. Prospero è uno scienziato (e per molti versi addirittura un mago), che molti anni prima, sulla Terra, aveva elaborato una teoria rivoluzionaria chiamata "Telegenesi", attraverso la quale riusciva a materializzare i desideri inconsci dell'uomo. Sua moglie Gloria, che ritroviamo sull'astronave nella veste di Ufficiale Scientifico, preoccupata per i probabili esiti negativi di questa scoperta, catapultò lui e sua figlia nelle galassie. Il dott. Prospero, dopo essere sopravvissuto a questa disavventura ed aver riprodotto il suo laboratorio, cerca ora di riscattarsi attirando l'astronave sul pianeta. Da qui in poi, tutta una serie di situazioni (che toccano il drammatico e l'esilarante, il paradosso e l'ironico), coinvolgeranno non solo l'equipaggio ma anche i passeggeri. Il risultato è un lieto fine in cui Miranda coronerà il suo sogno d'amore con Capitan Tempesta e il dott. Prospero si toglierà la vita per distruggere definitivamente la sua diabolica scoperta.