|
Perché un musical?
Nel quadro composito delle arti multimediali - fra cui primeggiano i
giochi della "realtà virtuale"- il Musical occupa a pieno titolo una
posizione di rilievo, in quanto forma di rappresentazione che fin dal
suo sorgere ha assemblato ed integrato fra loro spettacolarità differenti:
la prosa, la musica, il balletto e, di recente (negli allestimenti americani),
tutte le più sofisticate tecnologie della comunicazione: laser, video-proiezioni,
olografia, olofonia e alta definizione. Tradizionalmente periferico
rispetto alla nostra cultura, da circa un decennio il Musical si è conquistato
in Italia una discreta fetta di mercato. Diversi gli esempi di successo
nelle opere che, pur risalendo agli anni 70, hanno sottolineato la maturità
e la ricettività di un pubblico sempre più predisposto ad apprezzare
la formula fantastica e suggestiva di questo genere di spettacolo. L'epopea
del nuovo Musical, alimentata dai colossi degli anni '80 e '90 (Cats,
Starlight Express, Phantom of the Opera, Les Miserables, Miss Saigon,
Sunset Boulevard e, appunto, Il Pianeta Proibito), nel nostro paese
è ancora pressoché sconosciuta. La struttura d'insieme delle nuove opere,
la loro elevata qualità artistica (i numerosi interpreti vantano immancabilmente
caratteristiche professionali di livello, per la necessità di sostenere
discipline diverse: canto, recitazione, danza), la sofisticata tecnologia
scenografica realizzata con l'ausilio dei più moderni effetti speciali,
si discostano moltissimo dalla formula consueta della nostra commedia
musicale che, ancora oggi, ricalca puntualmente il seguente ed obsoleto
schema: un protagonista assoluto che assorbe puntualmente buona parte
della performance, una spalla, un coro.
Perché II Pianeta Proibito?
Il Pianeta Proibito nasce nel 1988, a Londra, ad opera di un gruppo
di teatro sperimentale. L'anno seguente, grazie al successo ottenuto,
Il Pianeta Proibito viene immediatamente trasferito sulla West End londinese,
dove vi rimane fino al 1993. Nello stesso anno viene portato in tournée
nelle più grandi città inglesi e, successivamente allestito negli Stati
Uniti, Germania, Spagna e Giappone. Nel 1990 vince il prestigioso Oliver
Award (premio teatrale che equivale all'Oscar cinematografico). Lo spettacolo
può essere definito un vero e proprio rock-musical, la cui forza vive
nella suggestività della storia, direttamente tratta da II Pianeta Proibito
(un classico della cinematografia americana di fantascienza: MGM 1956
- regia di A. Wilcox - testo di Cyril Hume) e sostenuta interamente
nella narrazione da citazioni shakespeariane: La Tempesta, Sogno di
una notte di mezza estate. Re Lear, Romeo e Giulietta, La Bisbetica
Domata e altre. In Il Pianeta Proibito affascina soprattutto il bizzarro
cocktail composto da una recitazione "pura", parte indiscussa della
cultura teatrale italiana, il rock'n roll, da trent'anni espressione
musicale incredibilmente presente nella tradizione giovanile, e l'uso
delle più avanzate forme tecnologiche a disposizione del mondo dello
spettacolo.
La storia
Siamo nell'anno 2010. Un'astronave parte dalla Terra per un'ispezione
scientifica di routine, con a bordo 14 membri d'equipaggio e un numero
imprecisato di passeggeri (il pubblico). Durante il viaggio viene attaccata
da una pioggia di asteroidi e trascinata su di un pianeta sconosciuto:
Scespyria. Qui vivono il dott. Prospero, sua figlia Miranda e Ariel,
un robot da lui creato. Il dott. Prospero è uno scienziato (e per molti
versi addirittura un mago), che molti anni prima, sulla Terra, aveva
elaborato una teoria rivoluzionaria chiamata "Telegenesi", attraverso
la quale riusciva a materializzare i desideri inconsci dell'uomo. Sua
moglie Gloria, che ritroviamo sull'astronave nella veste di Ufficiale
Scientifico, preoccupata per i probabili esiti negativi di questa scoperta,
catapultò lui e sua figlia nelle galassie. Il dott. Prospero, dopo essere
sopravvissuto a questa disavventura ed aver riprodotto il suo laboratorio,
cerca ora di riscattarsi attirando l'astronave sul pianeta. Da qui in
poi, tutta una serie di situazioni (che toccano il drammatico e l'esilarante,
il paradosso e l'ironico), coinvolgeranno non solo l'equipaggio ma anche
i passeggeri. Il risultato è un lieto fine in cui Miranda coronerà il
suo sogno d'amore con Capitan Tempesta e il dott. Prospero si toglierà
la vita per distruggere definitivamente la sua diabolica scoperta.
|