Società per Attori
Cooperativa Argot
presentano



VOLEVAMO ESSERE GLI U2
di Umberto Marino

con
MARCO GALLI, PAOLA MAGNANINI,
ALBERTO MOLINARI, CAROLINA SALOME',
FEDERICO SCRIBANI, MARCO TUMMOLO


regia di
Umberto Marino

scene e costumi Alessandro Chiti


Dopo il "Biglietto d'Oro Taormina Agis 1992" e la realizzazione dell'omonimo film, "Volevamo essere gli U2" di Umberto Marino, "commedia evento" delle passate stagioni, torna in teatro per il quinto anno consecutivo. Nato dall'appassionata collaborazione fra un gruppo di giovani attori diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografìa e il commediografo di punta della nuova generazione, che con le sue commedie ha dato nuova linfa anche al giovane cinema italiano ("Italia - Germania 4 a 3", "La Stazione", "Cominciò tutto per caso"), "Volevamo essere gli U2" racconta la storia di un anno che va dall'estate del 1989 all'autunno del 1990, visto attraverso le vicissitudini di un gruppetto di ventenni che vuole formare un complessino rock specializzato nella musica degli anni '60. Matteo, di famiglia benestante, con ambizioni letterarie, simpatizzante dei Verdi; Marco, vulcanico inventore di sballate imprese commerciali e implacabile seduttore delle signore che frequentano una palestra dove fa l'istruttore; Saverio, piccola borghesia, studente alla Luiss, che alterna il doppiopetto con cravatta aspirante yuppie, con il giubbotto nero borchiato da metallaro; Rocco, taciturno operaio edile di origine siciliana; Margherita, figlia di bottegai, universitaria iscritta alla Fgci; Sonia, l'unica con esperienze professionali nel campo della musica. Mentre sullo sfondo scorrono le immagini e i suoni della grande storia che si rimette in moto, tra le umide mura della cantina che ospita le prove del gruppo, si dipanano le piccole storie di sei giovinezze che stanno per concludersi. Un ritratto dal vero di una generazione che forse, tra dieci-quindici anni non potrà girare un suo "Grande freddo" perché non vive un "Gran caldo", ma che, come ogni generazione, conosce gli entusiasmi, le delusioni, i grandi tradimenti e i piccoli eroismi che rendono indimenticabile e struggente la giovinezza di ogni generazione.