Garinei e Giovannini
presenta
no


BEATI VOI!
di Terzoli e Vaime

con
ENRICO MONTESANO


regia
Pietro Garinei

scene Uberto Bertacca
costumi Lucia Mirisola
coreografie Don Lurio
musiche e canzoni Claudio Mattone


"Beati voi", questo titolo non vi sembri sarcastico. Sappiamo benissimo che una frase così, in un momento come questo, può persino dare fastidio. Ma un "beati voi!" detto nel 1946, suonava come un augurio pieno di speranza. Il due giugno di quell'anno nascevano la Repubblica italiana e Enrico, il protagonista di questa storia. Passata la bufera, quelli erano gli anni dell'attesa. Noi cerchiamo di raccontarli attraverso la biografia di un italiano che oggi ha 46 anni e ricorda le sue esperienze storiche e private con rabbia, con nostalgia, con tenerezza e, a volte, forse, con qualche vuoto di memoria che non è tale. Si tratta di rimozione? Certo, "beati voi!" non è la storia d'Italia dell'ultimo mezzo secolo. Non è questo lo scopo del musical. Una volta uno spettacolo come questo si sarebbe definito "cavalcata". Oggi ci sembra più calzante il termine gimkana, un percorso impervio e difficoltoso che ha lo scopo di fare arrivare il concorrente sano e salvo al traguardo. È anche un esercizio di memoria, n tentativo di confrontarci con quello che resta degli anni del boom, dello sboom, della solidarietà, della contestazione, dello sfascio e dei cambiamenti. Tutti questi eventi sono visti attraverso la quotidianità di un uomo medio, che vive la sua storia con la esse minuscola nel contesto della Storia con la esse maiuscola che lo condiziona. Noi pensiamo che si possa ridere di tutto. Anzi, si debba. L'importante è che non ci si fermi lì, alla risata e basta. Se siamo riusciti a questo, ci sentiremo beati anche noi.
Terzoli e Vaime

Anni '40
1946
- II due giugno, nel momento della proclamazione dei risultati del referendum costituzionale, nasce Enrico, il primo cittadino della Repubblica Italiana. Suo padre e suo nonno danno il "benvenuto" a lui e a tutti i bambini nati in quel periodo, con un augurale; "beati voi!"

Anni '50
1952
- Enrico si avvia all'educazione scolastica e religiosa. La prima parolaccia segna il passaggio di Enrico dall'infanzia alla pubertà.
1955 - Il 26 novembre va in onda, sull'unico canale della neonata Televisione Italiana, la prima puntata di "Lascia o raddoppia?". Sono gli anni di "Carosello".
1958
- Entra in vigore la legge Merlin. Com'erano quelle case che l'allora dodicenne Enrico conosceva solo per qualche indiscrezione del nonno?

Anni '60
Tutta l'Italia viaggia in 600. È l'epoca del primo "boom" economico.
1967 - 15 aprile. Muore Totò. 1968. Dal Piper alla contestazione giovanile, cui seguiranno gli anni di piombo. "Che bella luna c'era quella sera"… È il nostalgico ricordo di Enrico per una indimenticabile notte del 1962, piena di speranza.
1969 - Enrico, dopo aver conseguito il diploma di geometra, sposa Laura, una sessantottina conosciuta un anno prima al Piper. La sua prima notte di nozze, il 20 luglio, coincide con lo sbarco del primo uomo sulla luna.

Anni '70
1973 - L'anno dell'austerità e delle domeniche a piedi.
1975 - Enrico informa la madre di essersi separato da Laura e di vivere in un residence.
1976 - A settant'anni il padre di Enrico va in pensione e passa le sue lunghe e malinconiche giornate davanti alla TV.

Anni '80
L'epoca delle grandi illusioni del nuovo "boom", una sorta di moderna Belle Epoque. Enrico diventa, per necessità più che per convinzione, uno yuppie.
1985 - Esplode definitivamente il fenomeno delle televisioni private, sostenute dalla pubblicità, la religione del consumismo.

Anni '90
1990 - 5 febbraio, muore Sandro Pertini, il Presidente più vicino al cuore degli italiani. E nello stesso giorno muore anche il nonno di Enrico, coetaneo del Presidente.
1991 - Malgrado i primi scherzi dell'età, a 45 anni, arriva per Enrico un nuovo amore.
1992 - Enrico diventa papà. Al figlio cerca di spiegare l'Italia di oggi. E, nonostante tutto, gli vuole dare, come fecero suo padre e suo nonno con lui, un benvenuto che lasci spazio all'ottimismo, con le stesse parole di tanti anni fa: "beati voi !".