Accademia Perduta/Romagna Teatri
in collaborazione con
Teatro Rossini - Comune di Lugo
e con la Provincia di Ravenna
presentano



LA DODICESIMA NOTTE
o la notte dell'Epifania o quel che volete

di William Shakespeare
traduzione e adattamento di Antonio Taglioni

con
Andrea Trangoni, Luigi Manfredini, Giorgio Giusti,
Claudio Casadio,
Mauro Di Gregorio, Roberto Zampa,
Massimo Vasini, Cristian Amadori, Mariangela Righetti,
Stefania Bogo, Matilde Capritz


regia di
Antonio Taglioni

scene Koki Fregni
costumi Steve Almerighi


"Se musica è nutrimento d'amore, suonate ancora... che il mio desiderio ne sia saziato fino a morire..." Così Shakespeare presenta il Duca Orsino in preda al tormento d'amore fino a quando saranno gli eventi a sgombrare il campo da tutti gli equivoci. E tutto apparirà semplice e chiaro durante "La Dodicesima Notte", la notte durante lo quale non valgono le regole della vita di tutti i giorni, come a Carnevale, o nei Saturnali dell'Antica Roma. Una favola magica sospesa in un tempo e in un luogo fantastici dove assistiamo alla lotta senza quartiere fra la volontà e l'istinto, fra la ragione e il caso, che forse è l'unica regola della vita. L'essere che desidera non sa cosa desidera, ma il suo desiderio lo spinge di volta in volta e suo malgrado verso l'oggetto apparente o verso il vero oggetto della sua passione. E così, Orsino, che crede di amare Olivia, è irresistibilmente attratto da Viola (che si cela sotto le vesti del paggio Cesario) e Olivia, che crede di amare Cesario (senza sapere che è Viola), sarà fatalmente attratta da Sebastiano (il gemello di Viola) quando il caso lo metterà sulla sua strada. Solo Malvolio si illude di poter governare le leggi del caso e in quanto "virtuoso" di meritare il premio della fortuna: ma non sa che Sir Toby e Maria si sono sostituiti alla Dea Bendata per giocargli la più crudele delle beffe. Indossando i panni della follia che è stato indotto a vestire, rivelerà tutta la sua miseria umana. L'unico è Feste, il buffone, il pazzo, il melanconico, il sarcastico, l'avido di denaro, ad attraversare la magica notte osservando e commentando avvenimenti e personaggi quasi a suggerirci che solo il desiderio, il denaro e la follia governano la vita e non i nobili sentimenti che non tengono conto della realtà, Ma alla fine cambia idea e si accomiata dal pubblico con una ironica riflessione su come gira il mondo e con la certezza che ci sarà sempre una notte magica, in qualche terra esotica e lontana, in cui il caso si incaricherà di fare apparire tutto chiaro, di squarciare il velo dell'equivoco, di guidare desiderio e istinto fuori dal labirinto delle illusioni e di far capire agli uomini il senso della vita, fino alla prossima dodicesima notte o a quel che volete...
Antonio Taglioni