Compagnia Teatrale il Graffio
presenta

FUORIMISURA
di Grazia Scuccimarra

con
GRAZIA SCUCCIMARRA

regia
Grazia Scuccimarra

musiche Grazia Scuccimarra e Pino Cangialosi


Viviamo in un periodo esagerato, esagerato anche nell'uso delle parole. La gente Ŕ stanca di parole. Eppure lei, la protagonista del monologo, continua a parlare e a parlare, senza stancarsi. Parla ad un uomo quasi muto, che le da scarsissimo aiuto per trovare un orientamento nel mare di contraddizioni che Ŕ la societÓ in cui viviamo. Lei parla e sparla, dice e si contraddice, piange e ride, accusa e difende, nel tentativo di capire qualcosa di se e degli altri. Rabbiosa e aggressiva, in realtÓ Ŕ smarrita, non sa dove andare. La crisi dei valori, soprattutto la crisi della sinistra, l'ha lasciata sospesa nel vuoto, si sente irrimediabilmente presa in giro: ma non sconfitta. Anche laddove sembra che si chiuda in se stessa, ancora una volta la protagonista trova la voglia e l'energia per ridere di se, dei suoi sogni, dei suoi errori, della sua condizione attuale. Vitale com'Ŕ, chiede aiuto perfino alle creme di bellezza, nell'illusione di prolungare quella giovinezza di idee che non l'ha mai abbandonata. Solare e ombrosa, si dibatte tra le parole, alla ricerca di una via d'uscita. E l'arma rimane sempre la risata, ora allegra, ora amara, l'unica via per guadagnarsi con distacco, per non affogare nei propri difetti.