Torao Suzuki Danza
presenta



LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO
di Rita Albera
liberamente tratto dal romanzo omonimo di Vasco Pratolini

repertorio musicale tratto da canzonette in versione
originale del dopoguerra

con
DANIELA GIULIANO, SILVIA FROSALI,
SABRINA RADICCHI, MARZIA TINTO,
MARINA RAGLIANTI, ANGELA MUGNAI,
TORAO SUZUKI, LUCIANO PONS

e con la partecipazione di
Piero Cacciatore, Piero Corrente,
Giorgio Giubasso, Giuseppe Pannetto

coreografia
Torao Suzuki

scenografia e costumi Luc Ragot


Tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini, questo balletto ne rispetta esemplarmente la scanditura narrativa: 14 capitoli, 14 quadri, l'intreccio composito, il tratteggio psicologico dei personaggi fino a rievocare, sostituendo alla parola il linguaggio coreutico, lo stile stesso della scrittura pratoliniana: sensibile ed insieme ironica com'è propria l'anima fiorentina. Il motivo che ha determinato in Torao Suzuki la scelta de "Le ragazze di San Frediano" come storia per questa sua ultima coreografia, è stato il desiderio di rappresentare una certa Firenze popolaresca, estremamente viva, dove i sentimenti sono spesso sovratono, svelati senza infingimenti, urlati, dove il dolore è anche rabbia però la gioia è gioia vera di essere, di vivere, di amare. Una Firenze dell'immediato dopoguerra che nonostante tutto è vera anche oggi. Ricercata è la cura nel riprodurre l'atmosfera di certe strade e vicoli della città di quel tempo; studiata la scelta delle musiche: le canzonette del Trio Lescano, di Rabagliati, Buti, ritornelli che oggi fanno sorridere e che pure sono stati il 'leit motiv' di tanti poveri amori. La scenografia - come nello stile di Suzuki - è essenziale ma efficacissima: tre porte sul fondale bianco, senza tempo; particolari di un'architettura sempre ad altezza d'uomo, che suggerisce il senso delle storie consumate tra vicoli e penombre di anditi. Lo studio psicologico dei personaggi femminili: le sei ragazze tutte innamorate del bel Bob, è suggerito dalla scelta dei costumi: nei primi quadri incolori e mortificatamente uguali, poi a mano a mano che emerge con la vicenda la distinta personalità di ognuna, sempre più diversificati e colorati. L'ultima scena dove le ragazze, amiche-nemiche, scoperti molti inganni si coalizzano contro Bob e se ne fanno sberleffo, è una scelta rivelatrice di caratteri ormai maturati. Una scena violenta dove la vendetta è anche sguaiata, ma insieme ironica e divertita perché alla delusione aspra si sostituisce la speranza dei nuovi amori.