Compagnia Teatrale il Graffio
presenta



A NOI DUE, SIGNORA
di Grazia Scuccimarra

con
GRAZIA SCUCCIMARRA

e con
Giovanna Brava

regia di
Grazia Scuccimarra

musiche Pino Cangialosi e Grazia Scuccimarra
arrangiamenti Pino Cangialosi


È il ruolo femminile, il bersaglio della satira di Grazia Scuccimarra. Prima adulata e corteggiata, oggetto del desiderio e dell'inganno, poi stufa di essere oggetto; decisa a prendere coscienza, poi imbrigliata dal riflusso e romantica di nuovo: com'è la donna oggi, e come sarà domani? Grazia Scuccimarra sente che il futuro della donna è in pericolo e, con "A noi due, signora", se ne preoccupa: ma, come è nel suo stile, lo fa in modo divertente e sottile. La protagonista, sulla scena, è la donna più matura e consapevole che suggerisce, consiglia fa giovane d'oggi, ammonendola sulle conseguenze delle scelte cui possono spingerla le sue indecisioni. Di sicuro c'è che la donna ha perso la sua fisionomia tradizionale - un po' monocorde, ma con una identità precisa nella società - ed ha trovato collocazioni diverse, contrastanti, a volte contraddittorie. Tassello dopo tassello la Scuccimarra compone il mosaico dell'universo - donna così com'è nella vita di oggi. Ogni tassello rappresenta un modo di essere, un tipo, una situazione in cui la donna vive ed è coinvolta, tra ansie antiche e dimensioni nuove: la donna emancipata, la casalinga riflessiva, la virago mangiauomini, il manager in gonnella, anzi in doppiopetto, la donna madre... Non ci sono formule vincenti; non v'è nulla che resista ai motteggi di una satira pungente e all'acuta ironia di chi osserva senza incanto. Tra le immagini patinate e splendenti delle compagne pubblicitarie e le noie della routine quotidiana, l'autrice solleva un dubbio: le nuove donne sono nuove davvero?