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Tutti noi vorremmo
sapere che cosa pensano davvero i nostri migliori amici di noi e, nello
stesso tempo, abbiamo paura di saperlo. Perche' in fondo al cuore siamo
coscienti che anche noi, parlando con terze persone dei nostri migliori
amici ci lasciamo andare a critiche spietate e commenti crudeli con
l'aria di parlare con affetto e per il loro bene.
Immaginiamo di sentire in una segreteria telefonica una conversazione
fortuita (dovuta ad una inavvertita pressione di un repeat sul cellulare)
in cui i nostri migliori amici parlano di noi: la frustrazione e il
desiderio di vendetta sono immediati. Chiusi in una casa di campagna
in un week-end claustrofobico due coppie affrontano la verita' nei loro
rapporti.
Commedia agra di Carole Greep che permette a tutti di immedesimarsi
e sentirsi colpevoli o vittime a seconda dell'ottica del momento e di
capire che anche l'amicizia si basa su una costruzione e ricostruzione
continua di affinita' e aggressione: quando poi l'amicizia e' tra due
coppie il tutto si complica perche' le interazioni si sdoppiano, si
combatte cioe' per se stessi e per la coppia e anche nella coppia.
"Adoro vedere come le coppie controllano i loro cellulari quando escono
da teatro" dichiara perfidamente l'autrice.
Patrick Rossi Gastaldi
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