Compagnia Mario Chiocchio
presenta

LA FAVOLA DELL'ASINO D'ORO

da Apuleio

con
BEPPE BARRA
ANDRE' DE LA ROCHE


adattamento e regia
Renato Giordano

coreografia ANDRE' DE LA ROCHE
musiche eseguite dal vivo da SATYRICON CIRCUS

"C'era una volta un re e una regina che avevano tre figlie bellissime" così iniziava la Favola di Amore e Psiche, centro,anzi cuore del romanzo "L'Asino d'oro" di Apuleio. E l'inizio è proprio l'inizio di tutte le Favole e si può ben dire che questa sia l'archetipo di tante fiabe moderne...in un certo senso, la favola delle favole.
"L'asino d'oro" è uno dei grandi romanzi "moderni" dell'antichità romana (e non solo) insieme al "Satyricon" di Petronio, e non a caso, dopo aver affrontato lo scorso anno il "Satyricon", ora mi impegno nella messa in scena de "L' Asino d'oro" (conosciuto anche col titolo di "Metamorfosi"). E così come per il "Satyricon" mi ero concentrato, sull'episodio della Cena di Trimalcione, per l'asino, non ho preso l'intero romanzo ma la sua parte centrale, senz'altro la più bella, poetica e suggestiva, "la favola di Amore e Psiche".
Psiche era bellissima, talmente bella da suscitare invidia addirittura in Venere che irata dall'esistenza di una mortale che adombrava la sua bellezza decide di punirla, eliminarla, facendola innamorare di una qualche mostruosità, ed invia Cupido-Amore per farla trafiggire con un dardo di passione nei confronti di quanto di peggio si potesse trovare, uomo o animale. Ma Amore, alla vista di Psiche se ne innamora, e la salva da rovina e morte, portandola in un suo castello fatato, dove la notte la ama senza farsi vedere in volto. Le due sorelle vengono invitate la castello da Psiche ed invidiose preparano un piano per rovinare la sorella rimasta nel frattempo incinta del suo amante misterioso. "E' un mostro, una bestia, tu sorella, per salvarti, lo devi uccidere, mentre lui dorme di nitte, dopo l'amore". La giovane ci crede, si prepara al delitto, poi vede il vero volto del suo amato, ed il puglnale cade di amno, ma per punizione perde tutto mentre Venere ancora la cerca per eliminarla. Dopo una serie di avventure d'espiazione, compresa la discea agli inferi, l'amore trionferà. Come dicevo l'opera di Apuleio, originario di Madaura, in Africa, è stata ispirazione di tantissime favole moderne, da "La bella e la Bestia" a "Biancaneve" a "Cenerentola", passando attraverso grandi capolavori letterari, per citarne uno solo, il "Sogno di una notte di mezz'estate" di Shakespeare. E la morale, se una morale si vuol trovare, dietro un velo di happy end decadente, è inquietante, o perlomeno fa riflettere: se vuoi essere felice, anima mia, non voler sapere com'è fatto il tuo amore"
Renato Giordano