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Portato in scena
in una prima versione con un clamoroso successo da Antonio Albanese
al Piccolo Teatro di Milano su musiche di Luciano Francesconi, questo
melologo prende oggi nuova vita nell'interpretazione di Benni stesso,
che riprende il suo testo, accompagnato da Danilo Rossi, prima viola
della Scala e da un'orchestra d'archi di quindici elementi.
Il testo è ironico e apocalittico, gli insetti prendono la parola in
un invettiva ecologica sui destini del mondo.
Grazie al gioco di costumi, luci, melodie e caratterizzazioni della
voce, lo scarafaggio e il ragno, il grillo e la zanzara, l'ape e la
farfalla, prendono la parola e si alternano sul palco narrando e cantando
il mondo visto dalla loro parte, verso un futuro che non vi aspettate.
In questa nuova versione, la selezione musicale curata da Danilo Rossi
tocca Rossini, Tchaikovsky, Telemann, Britten, Vivaldi ma ad ogni rappresentazione
se ne aggiungono e se ne sperimentano di nuove.
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