Chi è di scena
Diana Or.I.S.
presentano

BELLO DI PAPA'
commedia in due atti di Vincenzo Salemme

con
VINCENZO SALEMME

e con
(in o.di.e.)
NICOLA ACUNZO
DOMENICO ARIA
SUSY DEL GIUDICE
ANTONIO GUERRIERO
YULIYA MAYARCHUK
ADELE PANDOLFI
GIOVANNI RIBO'


regia
Vincenzo Salemme

scene ALESSANDRO CHITI
costumi MARIANO TUFANO
musiche ANTONIO BOCCIA

"Bello di papà" è una commedia scritta una prima volta nel 1996 e destinata ad una coppia di comici con cui avevo in progetto di collaborare. Io ne avrei curato anche la regia ma non vi avrei preso parte in veste di attore. Per una serie di motivi la commedia non vide mai il palcoscenico. Rimase come si suol dire "nel cassetto". L'anno scorso dovevo decidere lo spettacolo da realizzare in questa stagione e mi capitò di rileggere questo copione nel 1996. Mi piacque molto il soggetto intorno al quale si svolgeva la vicenda, ma sentii l'esigenza di rimetterci le mani per rendere quello stesso spunto più completo, più articolato, più adatto insomma ad una vera e prorpia compagnia teatrale. Era una commedia con cinque personaggi, oggi ne ha undici. Quella faceva ridere, questa pure (si spera!). Si parla di un uomo (Antonio) che ha paura di crescere, di prendersi la responsabilità che la vita da adulto impone: consolidamento del rapporto con la fidanzata Marina, un figlio...Lui non ne vuole sapere, Marina spinge per convincerlo. Un giorno succede che il miglior amico di Antonio, Emilio, ha una grave crisi depressiva che gli fa perdere il lavoro e lo mette in ginocchio. Uno psicanalista da strapazzo convince il povero Emilio che il suo problema nasce dalla mancanza della figura paterna (Emilio è orfano dall'infanzia) nel momento cruciale del suo sviluppo di uomo. Quindi lo cura con ipnosi e sedativi riportandolo indietro nel tempo. Emilio adesso si comporta come un bambino e in queste condizioni si presenta a casa di Antonio. Perchè proprio a casa di Antonio? Perchè non ha nessun altro che possa farglli da padre!!! Inizierà così una girandola di colpi di scena con scambi di ruolo dove i figli non sono più figli e i padri hanno paura di essere padri. Con mamma e parenti a difendere i soldi di famiglia che si sfaldano con l'arrivo del falsi bimbi. E la maturità sembra sempre più allontanarsi dall'unico vero bambino, il povero Antonio. Buon divertimento!
Vincenzo Salemme