Teatro Stabile del Veneto - Teatro Stabile di Genova
con il sostegno de La Biennale di Venezia e la collaborazione della Regione del Veneto
presentano

LA FAMIGLIA DELL'ANTIQUARIO
di Carlo Goldoni

con
EROS PAGNI


e con
VIRGILIO ZERNITZ
GAIA APREA
ANITA BARTOLUCCI
MASSIMO CAGNINA
GIOVANNI CALO'
PIERGIORGIO FASOLO
NUNZIA GRECO
ALDO OTTOBRINO
PAOLO SERRA
ENZO TURRIN


regia
Lluis Pasqual

E' stato un incontro felice quello dei Teatri Stabili di Genova e del Veneto con "La famiglia dell'antiquario" in occasione della celebrazione dei 300 anni dalla nascita di Carlo Goldoni. Un incontro felice, innanzitutto perché il lavoro di coproduzione, cioè di fusione di due compagnie dalle storie differenti, lavoro sempre difficile, ha avuto in questo caso salde fondamenta, forti ragioni. Da una parte un teatro e una città, Venezia, che oltre a essere città natale e luogo privilegiato di attività di Goldoni (la "prima" dello spettacolo è avvenuta proprio nel teatro che fu uno dei teatri del drammaturgo) è anche l'ambiente, la società, la lingua che ha permesso alla genialità creativa di Goldoni di dare vita a personaggi e storie che hanno aperto in Italia la strada del teatro moderno. Dall'altra un teatro e una città, Genova che, oltre a essere stata il luogo dove il drammaturgo veneziano ha vissuto e trovato la compagna della sua vita, è stata anche sede di una compagnia teatrale che fra gli anni '60 e '80 ha, con il lavoro di Luigi Squarzina, dato un contributo fondamentale all'affermazione in Italia e in Europa del teatro di Carlo Goldoni. E poi i due teatri, le due compagnie già avevano realizzato, per la regia di Benno Besson, un riuscitissimo "Amore delle tre melarance", opera di Edoardo Sanguineti su canovaccio del grande avversario di Goldoni, Carlo Gozzi. Ed è stato così naturale lavorare assieme e fondere ancora una volta due compagnie in una affidandone la direzione a un grande regista europeo Lluìs Pasqual, che nella lingua veneta ha trovato parole, frasi ed espressioni sorprendentemente similissime alla sua lingua madre, il catalano, come il pubblico stesso ha potuto verificare al Festival Grec di Barcellona, dove lo spettacolo, proveniente dal suo debutto alla Biennale Teatro di Venezia, ha ottenuto un vero trionfo. Ai timori espressi da qualcuno di trovarsi di fronte ad un'opera datata, ha risposto la regia di Pasqual che, anche grazie a un intelligente e discreto intervento di attualizzazione, ha mostrato come personaggi, parole e situazioni del grande drammaturgo veneziano facciano della "Famiglia dell'antiquario" una divertentissima opera nostra contemporanea.