Fondazione Teatro dell'Archivolto
presenta

IL MONDO ALLA FINE DEL MONDO
di Luis Sepulveda

con
GIORGIO SCARAMUZZINO

regia
Giorgio Gallione

"Il mondo alla fine del mondo" č un monologo tratto dall'omonimo romanzo di Luis Sepulveda, uno degli autori di riferimento della nuova narrativa sudamericana: "La letteratura č il modo migliore per cancellare le frontiere e far sė che l'essere umano si muova liberamente nel territorio dell'immaginazione, in quel territorio che non conosce nč limiti nč patri". Il libro risale al 1989, ma nonostante gli anni trascorsi č ancora drammaticamente attuale.

Il 16 giugno del 1988 in un 'agenzi giornalistica di Amburgo, legata a Greenpeace, arriva un inquietante fax dal Cile. Secondo il messaggio, la nave giapponese Nishin Maru ha perso diciotto marinai, insieme a un numero imprecisato di feriti, e ha subito gravi danni. Il giornaliusta che riceve il fax, esule dal Cile, suo paese d'origine, per motivi politici, decide di tornare a casa per indagare sul caso Nishin Maru e tornare a bordo di una nave a solcare i mari che aveva percorso da ragazzino, quando, affascinato dal libro di moby Dick era riuscito a imbarcarsi su una baleniera. Il protagonista, interpretato da Giorgio Scaramuzzino, conduce gli spettatori attraverso i fiordi della Terra del Fuoco, sfruttando ogni spunto fornito dall'inchiesta per lanciare il proprio grido indignato, ma anche il canto ammaliante della natura ferita dall'intervento scriteriato e violento dell'uomo. Un racconto dove l'urgenza dell'attualitā assume i contorni fantastici del mito, ambientato tra le coste frastagliate e il cielo freddo e lattiginoso del "mondo alla fine del mondo", lembo estremo del pianeta.