Fondazione Teatro dell'Archivolto
in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber
presenta

UN CERTO SIGNOR G

dall'opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

con
NERI MARCORE'

al pianoforte Gloria Clemente e Vicky Schaetzinger

regia
Giorgio Gallione

Un certo signor G è l'occasione per rileggere, rivisitare e reinterpretare l'opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. A più di 35 anni di distanza (Il Signor G nasce nel 1970), con mano libera e pudica, cerchiamo di accostarci ad un personaggio, ad uno stile, ai contenuti e ai linguaggi di un artista geniale ed innovatore, sempre autonomo e fedele a se stesso.
Il nostro Signor G sarà un'esplorazione nel beffardo, paradossale, buffonesco mondo di questa maschera di uomo comune che si interroga, comicamente impotente, sul senso della propria vita, sempre sfiorata dal pericolo dell'imbecillità e del qualunquismo. Per questo ci siamo ispirati, anche stilisticamente, alle forme del "teatro canzone", invenzione gaberiana continuamente perfezionata nel corso di vari spettacoli, geniale intreccio di monologhi e melologhi, musica e canzoni.

Neri Marcorè è; solo sul palcoscenico, accompagnato da due pianiste, nella magistrale elaborazione musicale, quasi concertistica, di Paolo Silvestri, per riscoprire un'opera da considerare un'invenzione senza tempo di scadenza, un classico moderno che tra ironia, malinconia, istanze civili e comico paradosso si interroga sui destini dell'uomo moderno, in bilico tra utopia, impotenza, razzismo, amoire, consumismo, paura e sognoUn individuo che rischia di perdere i pezzi e che soffre, ci dice Gaber, dei mali più comuni e alla moda: nevrosi acuta, condizionamento totale, visione delle cose vicino allo zero: una persona normale insomma.