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LA
VARIANTE DI LÜNEBURG con elettronica e
pianoforte dal vivo e coro (E' disponibile anche la versione con orchestra) |
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La variante di Lüneburg,
romanzo del goriziano Paolo Maurensig, viene pubblicato da Adelphi nel
1993 diventando il caso letterario dell'anno. Il romanzo che, attraverso
la metafora del gioco degli scacchi, racconta gli orrori dell'olocausto,
diventa in breve tempo un best seller internazionale. In pochi anni
viene tradotto in tutti i paesi del mondo, compresi Cina e Giappone,
conquistando milioni di lettori. Il progetto prende il via dall'assenso
di Paolo Maurensig, straordinario scrittore goriziano, a trasporre in
forma teatrale La variante di Lüneburg, il celeberrimo romanzo d'esordio,
che, attraverso la nobile arte della scacchiera, ripercorre uno dei
periodi più bui della storia dell'uomo, il nazismo e l'olocausto. La
produzione ha previsto la riscrittura del testo da parte dello stesso
autore sia della parte narrata che delle canzoni, la composizione delle
musiche a firma Valter Sivilotti, la partecipazione di Milva quale straordinaria
interprete delle canzoni, di Walter Mramor quale voce recitante, dalla
soprano solista Franca Drioli, e dove richiesto anche dell'Orchestra
e Coro ArsAtelier. Avevo sempre guardato
con sospetto a ogni proposta di trasformare i miei romanzi in lavori
teatrali, con o senza musica. Se qualcuno si sentiva di impegnarsi in
una simile operazione lo facesse pure, ma senza contare sulla mia collaborazione.
Già una trasposizione sul grande schermo, per quanto il cinema possa
contare su mezzi tecnici di rilievo, comporta problemi non indifferenti;
figuriamoci una riduzione teatrale, notoriamente più limitata di quella
cinematografica. Eppure, è stata proprio questa peculiarità tipica del
teatro, la possibilità cioè di far uso di un'essenzialità portata agli
estremi, che mi ha convinto. Estrapolare un testo essenziale e scrivere
le parole per le canzoni di Milva mi hanno rinnovato l'emozione provata
a suo tempo nello scrivere il romanzo. Scrivere oggi con
un linguaggio musicale mitteleuropeo significa inevitabilmente ripescare
nel passato con il forte rischio di esprimersi in una forma anacronistica.
La musica scritta per la "Fabula" accetta questa sfida proponendo come
elemento portante melodie che si ispirano alla tradizione colta di questa
area del mondo, una musica ritrovata scavando nella nostra memoria sensibile,
riscoprendo una eredità artistica senza per questo rinnegare il presente,
anzi operando con la coscienza che il rinnovamento affonda le proprie
radici nel passato. Ne La variante di Lüneburg i temi rivelano delle
particolarità melodiche riconoscibili all'ascolto: l'individuazione
di questi nuclei melodici è stata la fase determinante di tutto il lavoro,
perché proprio questi elementi primi hanno ispirato la costruzione della
macrostruttura drammatica dell'opera. Le canzoni che si alternano nello
spettacolo manifestano in maniera esplicita gli elementi creativi: il
passaggio dalla densità cromatica delle prime melodie, a quello diatonico,
vuole rappresentare la vittoria dell'assoluto sull'essere umano. RASSEGNA STAMPA L'Arena.it, martedì
13 gennaio 2009
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