A.Artisti Associati
presenta

LA VARIANTE DI LÜNEBURG
fabula in musica
dal romanzo di Paolo Maurensig
adattamento teatrale e testi delle canzoni di Paolo Maurensig

con
MILVA
WALTER MRAMOR

pianoforte M°
VALTER SIVILOTTI
soprano solista FRANCA DRIOLI
sassofoni MARCO ALBONETTI

elettronica e pianoforte dal vivo e coro
musiche originali e direzione VALTER SIVILOTTI

(E' disponibile anche la versione con orchestra)

La variante di Lüneburg, romanzo del goriziano Paolo Maurensig, viene pubblicato da Adelphi nel 1993 diventando il caso letterario dell'anno. Il romanzo che, attraverso la metafora del gioco degli scacchi, racconta gli orrori dell'olocausto, diventa in breve tempo un best seller internazionale. In pochi anni viene tradotto in tutti i paesi del mondo, compresi Cina e Giappone, conquistando milioni di lettori. Il progetto prende il via dall'assenso di Paolo Maurensig, straordinario scrittore goriziano, a trasporre in forma teatrale La variante di Lüneburg, il celeberrimo romanzo d'esordio, che, attraverso la nobile arte della scacchiera, ripercorre uno dei periodi più bui della storia dell'uomo, il nazismo e l'olocausto. La produzione ha previsto la riscrittura del testo da parte dello stesso autore sia della parte narrata che delle canzoni, la composizione delle musiche a firma Valter Sivilotti, la partecipazione di Milva quale straordinaria interprete delle canzoni, di Walter Mramor quale voce recitante, dalla soprano solista Franca Drioli, e dove richiesto anche dell'Orchestra e Coro ArsAtelier.
Walter Mramor

Avevo sempre guardato con sospetto a ogni proposta di trasformare i miei romanzi in lavori teatrali, con o senza musica. Se qualcuno si sentiva di impegnarsi in una simile operazione lo facesse pure, ma senza contare sulla mia collaborazione. Già una trasposizione sul grande schermo, per quanto il cinema possa contare su mezzi tecnici di rilievo, comporta problemi non indifferenti; figuriamoci una riduzione teatrale, notoriamente più limitata di quella cinematografica. Eppure, è stata proprio questa peculiarità tipica del teatro, la possibilità cioè di far uso di un'essenzialità portata agli estremi, che mi ha convinto. Estrapolare un testo essenziale e scrivere le parole per le canzoni di Milva mi hanno rinnovato l'emozione provata a suo tempo nello scrivere il romanzo.
Paolo Maurensig

Scrivere oggi con un linguaggio musicale mitteleuropeo significa inevitabilmente ripescare nel passato con il forte rischio di esprimersi in una forma anacronistica. La musica scritta per la "Fabula" accetta questa sfida proponendo come elemento portante melodie che si ispirano alla tradizione colta di questa area del mondo, una musica ritrovata scavando nella nostra memoria sensibile, riscoprendo una eredità artistica senza per questo rinnegare il presente, anzi operando con la coscienza che il rinnovamento affonda le proprie radici nel passato. Ne La variante di Lüneburg i temi rivelano delle particolarità melodiche riconoscibili all'ascolto: l'individuazione di questi nuclei melodici è stata la fase determinante di tutto il lavoro, perché proprio questi elementi primi hanno ispirato la costruzione della macrostruttura drammatica dell'opera. Le canzoni che si alternano nello spettacolo manifestano in maniera esplicita gli elementi creativi: il passaggio dalla densità cromatica delle prime melodie, a quello diatonico, vuole rappresentare la vittoria dell'assoluto sull'essere umano.
Valter Sivilotti

RASSEGNA STAMPA

L'Arena.it, martedì 13 gennaio 2009
FESTIVAL ATLANTIDE. "LA VARIANTE DI LUNEBURG", GRANDE SUCCESSO


Una coinvolgente partita a scacchi Bell'allestimento con una graffiante Milva La variante di Lüneburg[FIRMA] di Paolo Maurensig è uno spettacolo che funziona pienamente: lo dimostra non solo il fatto di avere riempito le molte sale e teatri italiani in cui è stato programmato ma anche di aver entusiasmato il pubblico. L'allestimento proposto al Teatro Nuovo nell'ambito del Festival Atlantide ne ha confermata in toto la valenza sia per i serrati testi teatrali scritti dallo stesso Maurensig che per quelli musicali messi insieme, altrettanto abilmente, da Valter Sivilotti. La storia, ambientata all'epoca del nazismo, è divisa in tre blocchi, con 29 sezioni di musica, dirette ed accompagnate al pianoforte dal compositore, alla testa dell'orchestra I Virtuosi Italiani e dell'ensemble vocale Continuum, preparato da Luigi Azzolini. Tre i personaggi principali della vicenda: Dieter Frisch, industriale tedesco trovato morto nel suo castello alla periferia di Vienna; Hans Mayer, giovane apprendista di scacchi, diventato poi abile giocatore sotto la guida del maestro Tabori; e quest'ultimo, ebreo, grande promessa internazionale del gioco, rinchiuso nel campo di concentramento di Bergen Belsen e forzato da Frisch a riprendere un vecchio antagonismo nel gioco. Quello degli scacchi è un elemento fondamentale per lo svolgimento della storia e diventa l'emblema del potere di vita e di morte che regna nei campi di sterminio nazista. La morte di Frisch è l'epilogo di un episodio che narra la rivalità tra due giocatori iniziata cinquant'anni prima, dopo un torneo svoltosi nella Germania del 1938 nei momenti della sistematica eliminazione degli ebrei nei campi di concentramento. Numerose sono le vicissitudini che si susseguono fino ad arrivare al momento della vendetta finale. La musica scritta da Valter Sivilotti per La variante di Lüneburg è piacevolissima e sa restituire tutta l'atmosfera e le emozioni che accompagnano il giocatore, tanto nel concreto svolgersi delle partite quanto nella silenziosa, intensa sensazione che il gioco provoca interiormente. La "fabula in musica" di Maurensig ha potuto contare sull'apporto di un grande talento del palcoscenico come Milva, interprete scenicamente e vocalmente graffiante nei brani musicali che hanno accompagnato la vicenda, uno per tutti, nell'accattivante e ricco di melodia nel cuore, nel sorriso, vero tema conduttore della partitura. Coinvolgente si è mostrata anche la brillante recitazione di Mramor nel descrivere la particolare dimensione temporale in cui vive il giocatore durante una partita e nelle rivelazioni del fatti del passato che, gradualmente dosate, contribuiscono man mano a completare il quadro della narrazione. Il grande successo dello spettacolo ha toccato tutti gli interpreti nei ripetuti applausi finali del pubblico.