Teatro Stabile di Bolzano
presenta

IL TEATRO COMICO
di Carlo Goldoni

con
PATRIZIA MILANI
CARLO SIMONI
e con
ALVISE BATTAIN
LIBERO SANSAVINI
ROBERTO TESCONI

regia
Marco Bernardi

scene GISBERT JAEKEL
costumi ROBERTO BANCI

Venezia, 1750. Goldoni ha sconcertato il pubblico con il suo teatro così nuovo e moderno. Per rimarcare la propria distanza dalla tradizione, compone questa prefazione di commedia in forma teatrale nella quale i personaggi discutono del passaggio dalla commedia dell’arte alla commedia di carattere. Il risultato è sorprendente: un testo di teatro nel teatro dove l’autore difende appassionatamente il proprio metodo mettendo in scena una compagnia teatrale che sta affrontando una giornata di prove, con la propria fragilità e le paure per tutto ciò che è nuovo. Ma rappresenta attraverso quello stile comico e a tratti irresistibile con cui solo Goldoni riesce a trattare qualsiasi argomento. Anche quello a lui più caro, il teatro.

Goldoni e la sua rivoluzione

Il Teatro Comico descrive il passaggio da un vecchio a un nuovo mondo; è insomma la commedia di una rivoluzione. La riproposta che ne fa Marco Bernardi per lo Stabile di Bolzano è uno dei suoi spettacoli migliori: costruito sul difficile equilibrio tra fedeltà filologica e desiderio d’essere “attuale”: veloce, piacevole, altamente comunicativo. Ne Il Teatro Comico ci sono un mucchio di cose istruttive e divertenti. Ma è anche un capolavoro di leggerezza ed eleganza, al quale danno vita pungente, lucente, mai stucchevole, in specie Carlo Simoni, che è Orazio, e la intimamente goldoniana (tenera, maliziosa, una delle nostre più intelligenti attrici) Patrizia Milani.
Franco Cordelli / Corriere della Sera
Con Arlecchino e Pantalone va in scena Il Teatro Comico: vero manifesto goldoniano
Per onorare Goldoni nel tricentenario della nascita Marco Bernardi, direttore dello Stabile di Bolzano, ha avuto la felice idea di mettere in scena Il Teatro Comico, commedia poco frequentata ma che ha il pregio di essere a mezza strada tra la commedia dell’arte e la riforma goldoniana dei caratteri. Il Teatro Comico è stato molto festosamente accolto dal pubblico, all’interesse della “riscoperta” essendosi aggiunta l’eccellenza della messinscena e della recitazione. Ugo Ronfani / Il Giorno

Lo Stabile di Bolzano da manuale
Lo spettacolo è stato accolto con favore dal pubblico. La regia si muove lungo la pista segnata da Goldoni, prestando attenzione alle sfumature dei singoli personaggi, i quali sono insieme attori e persone reali. Carlo Simoni è un efficace Orazio, capocomico misurato e comprensivo, ma fermo nella difesa della virtù teatrale; Patrizia Milani, la primadonna Placida, accantona il gioco scontato dei capricci per restituire efficacemente le trepidazioni di un’attrice sensibile e aperta al nuovo; Alvise Battain dà prova di maestria presentando un Pantalone da manuale. Bravi davvero Roberto Tesconi, Giovanna Rossi, Riccardo Zini, Gianna Coletti, Alessandra Arlotti, Libero Sansavini, Alberto Fasoli, Luigi Ottoni, Maurizio Ranieri.
Carmelo Alberti / La Nuova

Rivoluzione goldoniana in vetrina
Le maschere arrivano tra i fondali acquarellati sbucando dal buio della platea come da un campiello discreto. Indossano ancora “abiti da casa” come aveva previsto Goldoni nei Mémoires e soltanto dopo un’incursione dietro le quinte si presentano al capocomico trasformati da Rosaura, Colombina, Arlecchino, Brighella, Pantalone e Balanzone. Il sogno di Marco Bernardi, regista del Teatro Comico in scena alla Corte fino a domenica (“vorrei trasportare gli spettatori in un teatro veneziano di metà Settecento”) si avvera puntualmente, nello spettacolo prodotto dallo Stabile di Bolzano e dalla Biennale di Venezia, grazie ad una compagnia capace di variare tutti i registri di recitazione.
Silvana Zanovello / Il Secolo XIX

La bella verità oltre i ruoli
Segue una linea tradizionale, per vaste platee, Il Teatro Comico dello Stabile di Bolzano. Ma è spettacolo brioso, inventivo, sorretto dalla intelligente lettura registica. Marco Bernardi stacca gli attori dalla gerarchia dei ruoli, cogliendoli in quella naturalezza che il capocomico (reso da Carlo Simoni con finezza venata di malinconia) non si stanca di chiedere. A cominciare dalla “primadonna”: qui una Patrizia Milani (forse la migliore attrice “goldoniana” oggi in campo) da lodare per la discrezione e la naturalezza con le quali tratteggia il personaggio, a colpi di bella vivacità, senza mai andare sopra le righe, con voce e gesto in perfetta armonia. Ma lodevoli, dentro la funzionale, ben meditata scena “settecentesca” dai fondali dipinti di Gisbert Jaekel, anche gli altri componenti dell’affiatatissima compagnia.
Domenico Rigotti / Hystrio

Son passati 300 anni ma lui è sempre lui Spettacolo nello spettacolo, che il regista Marco Bernardi ha realizzato con spirito felicemente goldoniano grazie alla scatenata interpretazione di Patrizia Milani e Carlo Simoni, accanto ai quali ricordiamo Alvise Battain, Libero Sansavini, Alberto Fasoli, Riccardo Zini e ogni altro.
Carlo Maria Pensa / Letture

Placida, l’attrice che cambierà il mondo veneziano Nella ricca produzione teatrale di Carlo Goldoni ha un posto importante questo singolare esempio di teatro nel teatro che è Il Teatro Comico, scritto nel 1750 quasi come opera-manifesto della riforma teatrale che lo scrittore veneziano avrebbe poi realizzato. Ora è in scena in questi giorni al Teatro San Babila, la fedele messa in scena diretta da Marco Bernardi per il Teatro Stabile di Bolzano, prodotta in occasione della scorsa Biennale Teatro di Venezia. Giovanna Crisafulli / La Repubblica

Il Teatro Comico vola
Il pubblico alla fine ringrazia con calore per il dono di una serata di grandissimo, commovente e divertente teatro.
Umberto Gandini / Alto Adige

La rivoluzione di Goldoni
Impeccabile Carlo Simoni in questo ruolo e tutto il resto del cast non è da meno. La regia di Marco Bernardi gestisce senza la minima indecisione la turbinante scena e rende in tutto il suo splendore la commedia. Applausi strameritati.
Fabrizio Coli / Corriere del Ticino

Il Teatro Comico di Goldoni
Il Teatro Comico di Carlo Goldoni è il punto nodale del 39. Festival della Prosa della Biennale. Spettacolo deliziosissimo offerto al Piccolo Arsenale dal Teatro Stabile di Bolzano diretto da Marco Bernardi e con Carlo Simoni nel ruolo del Capocomico.
Piero Zanotto / Il Gazzettino

Teatro Comico, farsa perfetta
Applausi scroscianti anche alla Corte per Il Teatro Comico di Goldoni. Impeccabile la regia di Marco Bernardi e altrettanto impeccabili gli interpreti.
Dario G. Martini / Corriere Mercantile

Eterna dialettica tra tradizione e rivisitazioni
Ecco, finalmente, un testo allestito come Dio comanda, dopo tanto sperimentalismo nel nome di Goldoni. Regia misurata, rispettosa di Marco Bernardi. Applausi a non finire.
Paolo A. Paganini / Corriere del Ticino

Applausi a scena aperta per Il Teatro Comico
Al Teatro Arsenale, la sera della prima, con i goldoniani doc, c’era anche il pubblico delle grandi occasioni, con diversi esponenti della Biennale, a iniziare dal direttore Maurizio Scaparro, del Teatro La Fenice, e il grande comico Lino Toffolo che ha apprezzato “la bellezza dello spettacolo e, insieme, la serietà dell’operazione di Bernardi”.
Sandra Matuella / Alto Adige

Un Goldoni doc
Il regista Marco Bernardi, scegliendo come sempre la chiave vincente della fedeltà all’autore e della lettura attenta del testo, riesce con sobrietà a far funzionare alla perfezione questa divertente macchina teatrale creata da Goldoni.
Patrizia Binco / Corriere della Sera

Questo Teatro Comico dello Stabile di Bolzano è un vero gioiello
Un piccolo gioiello di meta-teatro che lo Stabile di Bolzano ha reso straordinariamente leggero e frizzante.
Anna Maria Eccli / Il Trentino