Gloriababbi Teatro
in collaborazione con
Astiteatro, Inteatro Polverigi
presenta

IL RISCATTO
scritto e diretto da Giampiero Rappa

con
EVA CAMBIALE
ANDREA DI CASA
FILIPPO DINI
SERGIO GROSSINI
EMANUELA GUAIANA
MAURO PESCIO

La storia si svolge in un vecchio casolare sperduto dove è tenuta sotto sequestro una ragazza, Elena. A compiere il rapimento è stata una grossa organizzazione criminale con lo scopo di ricattare il padre, un noto politico al quale è stato affidato da poco il compito di risollevare il Paese da una grave crisi economica. I carcerieri sono: Ivan, ex poliziotto e capo dei quattro, ha avuto il contatto con i capi dell'organizzazione e ha convinto gli altri a seguirlo nell'impresa; Lara, fidanzata di Ivan, ex prostituta; Dennis, sua moglie è morta da poco tempo tagliandosi le vene; Gelio, per salvare i genitori dai debiti con gli usurai, ha venduto un rene ma non è bastato. A loro si unisce ogni tanto "il chirurgo", il tramite tra loro e l'organizzazione. Ivan, Dennis e Gelio sono amici d'infanzia, sono nati e hanno vissuto nello stesso quartiere popolare, quartiere tanto degradato da segnare ineluttabilmente il carattere e, in fondo, il destino dei suoi abitanti; si illudono, coi soldi del sequestro, di poter riscattare una vita costellata da continui fallimenti. Ivan cela ai suoi compagni la vera identità della ragazza sequestrata e gli interessi politici che si nascondono dietro al sequestro. Col passare del tempo la situazione si fa sempre più tesa e complicata. La trattativa col padre non si sblocca, lui rifiuta qualunque tipo di ricatto, i mass-media non parlano del sequestro. Dennis, il più logorato dai sensi di colpa e dalla paura di morire, tenta un approccio segreto con Elena. Capita l'identità della ragazza gli sembra chiaro che da lì non se andranno mai vivi, come probabilmente chi li ha preceduti nella guardia, perciò tenta di convincere Lara a unirsi a lui e persuadere Ivan a liberare la ragazza e fuggire. Gelio spia una conversazione notturna di Dennis ed Elena, e riferisce tutto a Ivan il quale imprigiona l'amico in una stanza del casolare. I quattro ormai sono divisi, disperati, sconfitti per l'ennesima volta, tutto è ormai perduto. Il finale è un crescendo di tensione. Il chirurgo si reca al casolare per preparare l'ennesimo messaggio di minacce al padre di Elena, l'ultimo, il più cruento ma nella colluttazione finale Ivan lo uccide. "Andiamo via prima che faccia buio".

La Repubblica - Rodolfo Di Giammarco
"È molto cupo, insidioso e politico, e anche volgare, e pieno di suspense umana, il Riscatto scritto e diretto da Giampiero Rappa per un'ennesima incursione di genere della compagnia Gloriababbi Teatro.[…] Questo lavoro, recitato al meglio, è fitto di crisi, alleanze, smascheramenti, con vero senso del teatro, dei ritmi, e di una pinteriana sciagurata delittuosità che nasconde tragedie sociali."

Il Sole 24 Ore - Antonio Audino
"Un doloroso recinto di convivenze forzate viene disegnato con precisione nell'ultimo lavoro della compagnia Gloriababbi Teatro.[…] È evidente il passaggio di Rappa e dei suoi compagnia attraverso la drammaturgia shakespeariana, con la recente messa in scena di Riccardo III. Anche qui c'è un forte odore di morte, un potere che provoca lutti, macchinazioni che stritolano gli stessi artefici.[…] Questo è l'inferno della relazione tessuta su loschi interessi e non può che finire, con un riuscito colpo di scena finale, nel sangue."

Hystrio - Marco Andreoli
"…Dopo aver visto uno spettacolo come Il Riscatto si corre il rischio di pensare che sia facile fare teatro in questo modo: unità di luogo, naturalezza espressiva, storia accattivante, finale a sorpresa. Ma il fatto che scivoli via come una serie di conseguenze necessarie, non svela affatto la sua semplicità ma, semmai, la sua precisione.[…] La macchina di Gloriababbi va avanti senza intoppi, fornendo una nuova prova di forza teatrale."

Dramma.it - Marcello Isidori
"…L'azione tiene sempre alta l'attenzione ed il coinvolgimento del pubblico, consentendogli di scoprire le storie dei singoli personaggi e di assistere alle complicate dinamiche interpersonali in continua evoluzione-involuzione in attesa di una via d'uscita che sembra, con il procedere della vicenda, sempre più angusta e lontana…"