Ente Autonomo Antonio De Curtis
presenta

LA CAPANNINA
di André Roussin

con
VITO CESARO
ANTONINO MIELE
CAROLINA MARCONI

e con
TEKA KANGA

regia
Ciro Ceruti

Cosa può accadere a delle persone che si ritrovano a vivere su un'isola deserta a seguito di un naufragio? A questa domanda si è cerxato di dare una risposta con la commedia "tre cuori e una capannina piccola piccola".
Leopoldo (Antonino Miele), il suo migliore amico Leonardo (Vito Cesaro) e la moglie di quest'ultimo, Denise (Carolina Marconi), tutti e tre in partenza verso esotiche destinazioni, si incontrano dopo non poche peripezie, al molo Beverello di Napoli, dove si imbarcano sulla Gran Nave da Crociera Titanic2.
Un transatlantico dal nome così calamitoso, purtroppo, non può non seguire le sorti del primo Titanic e, infatti, poco dopo l'imbarco, una giornalista annuncia che, a seguito di una collisione, la nave è rovinosamente affondata al largo delle Bahamas e che le autorità sono certe dell'assenza di superstiti.
I nostri, fortunatamente, riescono a salvarsi e si ritrovano naufraghi su un isolotto sperduto, fuori da ogni rotta di navigazione. Soli, afflitti dalla fame e dalle privazioni, i tre cercano in ogni modo di sopravvivere, combattendo ognuno con le proprie ansie, le proprie paure, le proprie manie: Leopoldo è terrorizzato da lamenti che provengono chissà da dove e chissà da chi, Leonardo è ossessionato ddalla ricerca di un mazzo di carte napoletane che non riesce a ricomporre avendone ritrovate solamente trentanove, Denise è sempre isterica perchè non può fumare le sue sigarette.
La situazione si complica quando Leopoldo decide di rivelare a Leonardo di essere l'amante di Denise da sei anni, per precipitare, definitivamente, quando al menage a trois si aggiunge Winnie Too, un indigeno, forse, che vive sull'isola. Il finale non sarà privo di sorprese.
la storia, come è facile intuire, ha tutti gli elementi per far esplodere una bomba comica, dove si intrecciano la farsa e la commedia dell'arte, il cui unico obbiettivo è quello di divertire senza concessioni retrive, far ridere senza vergognarsi, senza la pretesa di insegnare qualcosa.
Ridere degli altri per ridere di noi stessi. Come succede ai protagonisti della commedia, così pieni di tic e di difetti che sono di molti di noi, travolti da vicenda paradossali che però riusciamo a decifrare facilmente. Se il pubblico riuscirà a scoprire delle affinità con i personaggi nonostante gli stravolgimenti della scena e si riconoscerà in alcuni comportamenti degli attori, il risultato sarà ottenuto.
Buon divertimento!