Arteatro
presenta


IL LAGO DEI CIGNI
Balletto in due atti e quattro quadri musiche Piotr Ilyich Tchaikovsky
libretto Vladimir Begitchev & Vasily Geltzer

con
BALLETTO DI MOSCA
LA CLASSIQUE

coreografia
Alexander Vorotnikov

CIAIKOVSKIJ PETR IL'IC - (Votkinsk, Urali, 1840 - Pietroburgo 1893) Dopo aver ricevuto i primi insegnamenti musicali dalla madre, pianista dilettante, per volere del padre studiò diritto e ottenuto il diploma si impiegò a 19 anni presso il Ministero della Giustizia di Pietroburgo ma, avvertendo l'esigenza espressiva delle sue attitudini artistiche, lo abbandonò però ben presto per dedicarsi completamente alla musica. Dal 1861 cominciò a frequentare i corsi della Società Musicale Russa, studiando teoria con N. Zaremba, pianoforte con H. Stiehl e composizione con A. Rubinstein ed impartendo lezioni private per mantenersi. In seguito alla perdita della madre e a conseguenti disagi economici, vide accentuarsi il senso di instabilità psicologica già in lui latente e che si manifestò col tempo in morbosa forma di vittimismo e mania di persecuzione dovuta ad un "malefico destino". Assegnatagli da Rubinstein la cattedra di docente di armonia al Conservatorio di Mosca, nei dieci anni di incarico potè inserirsi definitivamente nell'ambiente culturale ed artistico della sua città. Ebbe sempre rapporti molto tesi e polemici con il cosiddetto "Gruppo dei Cinque", in particolare con chi aveva più radicato il senso del nazionalismo musicale e rifiutava la borghesia salottiera, da cui invece Ciaikovskij era attratto. Dopo i suoi primi scritti musicali dedicati alla terra russa e al pianoforte, compose diverse sinfonie, concerti e musica da camera, affermandosi definitivamente come autore e direttore. Di notevole aiuto fu la conoscenza della ricca vedova Nadezda von Meck che, affascinata dalla sua musica, gli offrì una rendita annuale di seimila rubli permettendogli di dedicarsi completamente alla composizione. Sono di questo periodo le più celebri sinfonie (l'ultima è la "Patetica"), i concerti e le serenate per violino, per violoncello e per pianoforte ed orchestra ma anche suites, fantasie e ouvertures come: "L'uragano", "Romeo e Giulietta", "Amleto", "La tempesta", "Francesca da Rimini", "Ouverture 1812". Apice della maturità creativa di Ciaikovskij sono i tre celeberrimi balletti "Il lago dei cigni" (1876), "La bella addormentata"(1889) e "Lo schiaccianoci"(1892) e le opere teatrali : "Eugenio Onieghin" (1878), "La dama di picche" (1890), "La pulzella d'Orlean", "Mazeppa", "Jolanta", ecc…
Perfezione tecnica e verità d'espressione furono i due poli della musica di Ciaikovskij. Compositore colto, dotato di un "mestiere" paragonabile a quello dei colleghi occidentali, egli fu tra i primi ad introdurre in Russia una concezione professionale dell'attività compositiva, ricca di gusto per una scrittura sorvegliata e stilisticamente rifinita. Sempre fedele ad un concetto aulico del linguaggio musicale, considerò irrinunciabile l'osservanza di determinati canoni di bellezza formale. Di qui la sua adesione ai grandi modelli della musica occidentale ed il carattere cosmopolita che si attribuisce al suo stile, nonostante i profondi vincoli affettivi e culturali legati alla sua terra. Nella sua musica si assaporano freschezza, eleganza, eccellenza tecnica ed una marcata tendenza alla risoluzione malinconica. E' considerato l'iniziatore della tradizione del Balletto Sinfonico, nel quale riversa tutta la sua capacità di tradurre i gesti immediatamente comunicativi le realtà psicologiche e gli stati emotivi.

LA TRAMA
ATTO 1° - Quadro 1° - Nel parco di un magnifico castello sono in atto i festeggiamenti per il ventunesimo compleanno del Principe Sigfrido, fra balli e danze giunge la regina madre che ricorda al figlio il dovere di scegliersi una fidanzata durante il ricevimento che si terrà la sera seguente a corte. Non sentendosi attratto dall'amore, il malinconico principe rimane turbato dall'imposizione della madre e a calar della sera, vedendo uno stormo di cigni volare in cielo, decide di andare a caccia per distrarsi. Quadro II° - In riva ad un lago Sigfrido tende la sua balestra verso un gruppo di cigni che improvvisamente si trasformano in giovani donne, fra le quali emerge la principessa Odette. Vittima di un sortilegio del mago Rothbart, la fanciulla si trasforma ogni giorno in cigno per poi riprendere le sue vere sembianze solo al calar della notte e solo l'uomo che la amerà di eterna fedeltà può spezzare l'incantesimo. Il principe conquistato da tanta bellezza, le giura eterno amore e, quando il perfido mago richiama le fanciulle al loro triste destino, la invita l'indomani al ballo delle pretendenti.
ATTO II° - Quadro I° - Nella sala del castello gremita di invitati, la regina madre e Sigfrido accolgono le fanciulle candidate alla sua mano, il giovane danza con loro ma non si decide, ormai ha nel cuore Odette. La festa è interrotta dall'arrivo del Cavaliere del Cigno nero con la figlia, copia "in negativo" di Odette, a cui assomiglia come una goccia d'acqua. Ammaliato dalla seducente fanciulla Sigfrido la sceglie fra tutte come consorte ma, appena le giura eterno amore, l'inganno è svelato: il cavaliere non è altri che Rothbart con la figlia Odile e il destino della povera dette è segnato.
ATTO IV° - Quadro II° - Sulle rive del lago Odette, ormai senza speranza è disperata. Sigfrido sconvolto dal dolore, la raggiunge implorando il suo perdono ma ormai è troppo tardi, gli innamorati muoiono insieme soffocati dalle acque del lago ma le loro anime, unite in eterno dall'amore e dal perdono sconfiggono il malefico Rothbart che soccombe: le fanciulle cigno saranno libere.

NOTE Nato dalla elaborazione di una composizione scritta dall'autore nel 1871, nell'intento di divertire i nipoti durante una vacanza, il "Lago dei cigni" costituisce il prototipo della rinascita musicale del balletto dopo esempi ottocenteschi di scarso interesse musicale. Dopo un infelice debutto nel 1877 con una non soddisfacente coreografia di Julius Reizinger ed una interpretazione non eclatante del ruolo di Odette, a pochi mesi dalla scomparsa del musicista, il coreografo Marius Petipa pensò di riproporne, sulla scia del successo di "La bella addormentata", una nuova versione. Coadiuvato dal bravo Lev Ivanov, che ne realizzò gli eterei "atti bianchi", il coreografo mise in scena dapprima solo il secondo atto (29 febbraio 1894, Teatro Marijinskij di Pietroburgo) e visto il trionfo, nel 1895 l'edizione integrale con la grande Pierina Legnani nel doppio ruolo di Odette-Odile . Il secondo ed il quarto atto, chiamati "atti bianchi", rappresentano una vera e propria architettura in movimento dove i gruppi di cigni si incrociano e snodano, formando stormi in volo e assumendo pose che richiamano quelle di veri cigni. Totalmente diversa dall'atmosfera onirica sulle rive del lago è quella dei primo e terzo atto, ambientati a corte e ricchi di danze di carattere e divertissement dove il virtuosismo tecnico ha parte dominante. Il doppio personaggio Odette-Odile, che si rivela con un forte, dolente linismo nella prima ed una seducente aggressività nella seconda, contiene in sé quel tema conflittuale tra bene e male tanto caro al romanticismo e che fa della fanciulla - cigno l'immagine più famosa e rappresentativa del balletto classico.

NOTE SUL "BALLETTO DI MOSCA "- LA CLASSIQUE
Fondato nel 1990, il Balletto di Mosca di Coreografia Classica - "La Classique", annovera fra le sue file danzatori di notevole tecnica classico - accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Teatro Bolscioi di Mosca al Kirov di San pietroburgo, da Kiev a Odessa e altri. Sempre molto richiesto il Balletto di Mosca- La Classique ha recentemente entusiasmato le platee di tutto il mondo con un internazionale tour di successo, raccogliendo consensi ed ovazioni in paesi quali l'Egitto, Marocco, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Austria, Norvegia, Israele, Thailandia, Taiwan, Cina , Giappone e Australia. Composta da 48 elementi fra corpo di ballo, solisti e primi ballerini la compagnia, la cui direzione artistica è affidata a Elik Melikov, vanta in repertorio i più famosi titoli della tradizione tersicorea: Giselle, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, La bella addormentata, Lo Schiaccianoci, ecc…