Associazione Teatrale Pistoiese
in collaborazione con Tauma produzioni
presentano


LA VEDOVA SCALTRA
libera rilettura dal testo di Carlo Goldoni a cura di Lina Wertmuller
con la collaborazione di Tiziana Masucci

con
RAFFAELLA AZIM
e con
GIANNI CANNAVACCIUOLO

e con
GIOVANNI COSTANTINO
PAOLO DE VITA
FRANCESCO FELETTI
MASSIMO GRIGO'


regia
Lina Wertmuller

scene e costumi ENRICO JOB

Dopo la realizzazione de Il Processo di Kafka, prosegue il progetto di rivisitazione di chiave contemporanea di grandi testi del passato, realizzato dall'Associazione Teatrale Pistoiese insieme all'attrice Raffaella Azim e all'Associazione Tauma Produzioni. In occasione del 300° anniversario della nascita di Carlo Goldoni, la scelta è caduta su La Vedova Scaltra. Lo spettacolo vede il ritorno di Lina Wertmuller al teatro (a tre anni di distanza dalla sua ultima fatica di regista sul palcoscenico del Teatro Eliseo di Roma: Lasciami andare madre con Milena Vukotic e Roberto Herlitzka). Per la nota regista cinematografica, conosciuta e apprezzata anche all'estero, è questo il primo incontro con un testo della tradizione teatrale italiana classica. Un adattamento che si annuncia in tono 'contemporaneo', offrendo come possibile chiave di lettura quella che è forse la caratteristica principale del testo, il suo collocarsi nel punto di snodo della riforma goldoniana, a metà tra la stilizzazione delle maschere della Commedia dell'Arte e la creazione di veri e propri personaggi 'caratteri'. Il tutto senza tralasciare di descrivere una Venezia in cui le invidie, le gelosie, i pettegolezzi, i mascheramenti si sviluppano 'naturalmente' tra calli e campielli, evitando però di scivolare nel 'goldonismo' di maniera e sottolineando semmai gli aspetti che più avvicinano l'autore ad una dimensione europea.

Raffaella Azim
L'attrice, dopo il debutto giovanissima al Teatro Franco Parenti di Milano e fin da subito in ruoli da protagonista che l'hanno immediatamente imposta all'attenzione della critica, durante la sua lunga carriera ha seguito, per così dire, due percorsi paralleli. Da un lato il lavoro accanto a grandi attori/registi: oltre a Franco Parenti ("La Betia", "Il misantropo") è stata a fianco prima di Giancarlo Sbragia ("I demoni", "Le baccanti"), quindi di Carlo Cecchi (una lunga collaborazione con ben quattro spettacoli da protagonista: "Ritorno a casa", "L'uomo la bestia e la virtù", "Leonce e Lena" e "La serra") e, più di recente, di Gabriele Lavia ("Dopo la prova" e "La storia immortale"). Contemporaneamente ha incontrato nel suo cammino i massimi esponenti del teatro di Regia: da Luca Ronconi ("Fedra") a Aldo Trionfo (i testi dannunziani "La città morta" e "La nave"), da Giancarlo Cobelli ("Il matrimonio di Figaro") a Nanni Garella ("Didone abbandonata") fino a Sandro Sequi ("Macbeth") e Cherif ("Improvvisamente l'estate scorsa" e "Moonlight" di Harold Pinter, autore che l'ha pubblicamente riconosciuta come una delle migliori interpreti dei suoi testi). Ma è stata pure diretta da grandi registi stranieri, quali Paul Vecchiali ("La parigina"), Otomar Krejica ("Le supplici"), Jonathan Miller ("Misura per misura").

Associazione Teatrale Pistoiese
Da cinque anni ha affiancato alla ventennale attività di programmazione e gestione dei teatri della provincia di Pistoia anche la produzione teatrale. Dopo un primo periodo, dedicato alla produzione di drammaturgia italiana contemporanea (tra gli altri "Tomba di cani"di Letizia Russo,"Vecchie" di Daniele Segre, "Genova 01" di Paravidino e "Il Dio di Roserio" di Testori), ha prodotto sia autori italiani (Mazzantini e Sorrentino) sia stranieri (Orton e Sibleyras). È attualmente impegnata, oltre al progetto di rivisitazione dei classici con Tauma, in un progetto pluriennale sull'opera di Alessandro Benvenuti.

Tauma produzioni
Attiva dal 2002, dopo alcuni spettacoli di buon successo su autori contemporanei (da "The lonesome west" di Martin McDonagh a "Babele"di Letizia Russo e "Io, Pierre Riviere…" di Marzia G. Lea Pacella), ha realizzato "Il processo" in collaborazione con il Teatro Nazionale della Moldova e successivamente ha avviato con l'ente pistoiese il progetto su Kafka e Goldoni.

LA VEDOVA SCALTRA
Sinossi dell'opera
Rosaura, giovane veneziana rimasta prematuramente vedova di un marito assai facoltoso, aspira a risposarsi. Ad un ballo ha fatto conoscenza con quattro gentiluomini stranieri: l'inglese Milord Runebif, il cavaliere francese Le Blau, lo spagnolo Don Alvaro de Castiglia e l'italiano Conte di Bosco Nero. I viaggiatori iniziano a corteggiare assiduamente la giovane donna, cercando di conquistarne i favori. Rosaura è colpita dalle galanterie dei quattro ma si dimostra particolarmente sensibile alla corte del nobile italiano: da questi riceve infatti una lettera appassionata, che però tradisce la forte gelosia, carattere rappresentato come tipicamente 'nazionale'. La giovane cameriera di Rosaura mette in guardia la padrona dal legarsi ad un italiano e le suggerisce invece di scegliere il cavaliere francese, certa che dal matrimonio con quest'ultimo potrà trarre le maggiori soddisfazioni. Temendo che i vari corteggiatori mirino più ai suoi soldi che alle qualità della sua persona, Rosaura decide di mettere alla prova i quattro nobiluomini. Solo il corteggiatore che le supererà, sarà degno di essere suo sposo. Durante i festeggiamenti del Carnevale di Venezia, Rosaura si maschera in quattro diverse maniere, fingendosi di volta in volta 'compatriota' dei forestieri. I primi tre non si accorgono dell'inganno e finiscono per cedere alle lusinghe della donna che credono originaria del proprio paese; solo il Conte italiano resiste agli allettamenti della sconosciuta, per non mancare di fedeltà alla donna che ama. Ad una festa da ballo organizzata nella propria dimora, Rosaura invita i quattro forestieri, i quali non mancano di intervenire. Con aperta sincerità la giovane donna svela l'inganno e porge la mano al Conte, il solo a meritare la sua mano. Milord approva la condotta di Rosaura, il cavaliere francese si candida, invece, come cicisbeo: solo Don Alvaro se ne va, stizzito dal comportamento scaltro della donna che lo porterà a detestare tutte le donne italiane.