Benvenuti s.r.l.
Armunia - Festival Costa degli Etruschi
presentano


ZERO SPACCATO
di Leonardo Capuano

con
LEONARDO CAPUANO

regia


La vita alla fine della vita. Quando il corpo non è più. E l'anima se ne va. In quel preciso momento, prima di tornare da dove è venuta, agli occhi silenziosi dell'anima resta qualcosa da fare. Solo pochi istanti, per raccontare una vita. Non la propria, ma quella di un altro, di quel corpo che ti ha portato dentro. I ricordi, le paure, lo schifo, i calci in faccia, la volgarità, le risate, i pensieri. E, come se tutto potesse stare dentro i passi di un canto, ballare. Solo il ballo della vita. Ballare il pianto, l'amarezza, l'amore, la bellezza. Fuoco. Sole. Caldo. Freddo. Sapore. Sangue. Fino al crepuscolo, al momento in cui il giorno diventa notte: allora il ricordo non fa più male e, da lontano, senza più nulla dentro, vedere per l'ultima volta se stesso, come eri e come non sei più. Fino all'addio.
Francesco Niccolini

"E' il tentativo o il desiderio di annullarmi, liberarmi di me e annullare il giudizio la mia censura, il mio atteggiamento, i codici di comportamento. Il lavoro è basato sulla frazione del tempo che c'è tra quello che faccio e quello che vorrei fare in ogni singola situazione cioè: tra l'azione che compio con un preciso codice di comportamento (obbligata, finta) e quella che d'istinto vorrei compiere e che non posso, non riesco, a compiere per paura o vergogna. Lavorando in questa frazione di tempo che io chiamo zona, bivio. La zona della scelta, del dubbio, della paralisi, della strategia, della visione, della intima follia. Si è determinata la giusta tensione psichica ed emotiva necessaria per lo svolgimento delle azioni. Il bivio = scelta, il cambiamento da cui è nata la figura centrale del lavoro che chiamo l'essere. Lui sceglie e agisce senza codici, condizionamenti, senza vergogna. Mai fermo, mai uguale, in continuo movimento e trasformazione si mostra, mostra il suo potenziale. Tutto ciò che è. Tutto ciò che sa. Tutto ciò che ha".
Leonardo Capuano

Produrre nuova drammaturgia è ciò per cui è nata la mia compagnia, dare un'opportunità in più ad autori contemporanei viventi, una "casa" dove potersi sentire a proprio agio, creare per poi rappresentare i propri spettacoli nel difficoltoso circuito nazionale è da tempo la caratteristica di Armunia e del Festival Costa degli Etruschi. Unendo intenti, desideri e aspirazioni, abbiamo deciso di produrre insieme la Compagnia di Leonardo Capuano e di impegnarci ancora di più nel dare voce a quelle formazioni teatrali giovani e di talento che troppe insormontabili difficoltà devono incontrare, soprattutto da parte delle Istituzioni, per solo poter dire "esistiamo". Questo è l'inizio di un percorso comune, l'unico scopo è il bene e la crescita del nostro teatro.
Alessandro Benvenuti