Aldo Miguel Grompone e Monique Veaute
presenta
no

NOVECENTO
di Alessandro Baricco
musiche di Roberto Tarasco

con
ARNOLDO FOA'

regia
Gabriele Vacis

Una delle cose che ci dicevamo anni fa, quando abbiamo iniziato questo lavoro, era: pensa a Novecento vecchio, con molti anni sulle spalle, con tutta una storia alle spalle… chissà come sarebbe, con quella voce, con quello sguardo, le mani, quella faccia… Così, per questa seconda edizione di Novecento abbiamo pensato: è la volta buona che cerchiamo di farlo meno giovanetto…
Alessandro Baricco

Questa è la seconda volta che metto in scena Novecento… La prima volta mi sono occupato della musica di quel testo, di cercare di capire qual era il suono. Adesso mi sono occupato del senso, di che cosa effettivamente vuol dire. La prima volta era il novecento, cioè era il secolo scorso. Adesso siamo oltre il duemila… Nel testo, Novecento, il protagonista, nasce all'inizio del secolo, allora abbiamo cercato di capire chi poteva essere il suo amico, l'attore che lo raccontava, e abbiamo scoperto così, con stupore, che doveva essere molto vecchio… allora abbiamo cercato una persona piuttosto anziana e non è stato semplice, perché cercavamo una persona che fosse in grado davvero di "dire" le cose, più che di "declamare" o di "recitare"… abbiamo pensato ad Arnoldo Foà, che è uno che veramente "dice"… Molti hanno amato il personaggio di Novecento incarnato da Eugenio Allegri, lui "era" Novecento… ecco, io penso che questi spettatori, se torneranno a vedere lo spettacolo, vedranno una nuova "anima" di Novecento, perché un personaggio - una storia - ha molte anime… e quello che cerchiamo di fare con questa nuova edizione è proprio tirargli fuori un'altra anima.
Gabriele Vacis

Novecento è un ricordo continuo di un qualche cosa che ha fatto vivere questo personaggio. Lo ha fatto vivere in corrispondenza, naturalmente, di quello che ricorda… E stranamente è come se lui non esistesse. Come se questo personaggio - Novecento - che lui ricorda con tanta intensità fosse… fosse lui stesso. E questo è quello che dovrò fare. Dovrò far capire chi è questo personaggio che mi ha colpito talmente da farmi addirittura invecchiare col ricordo di sé… Non sono più neanche ricordi suoi, è come se lui vivesse quello che ha vissuto il personaggio che sta ricordando. L'interessante di questa storia, è che il protagonista non esiste, non c'è. Il protagonista è ricordato, rivissuto… da me.
Arnoldo Foà

La fortuna di Novecento
Novecento di Alessandro Baricco è stato pubblicato in Italia nel settembre 1994 da Feltrinelli e ad oggi ha venduto un milione di copie. E' stato tradotto in tutta Europa, in Giappone, Brasile, Argentina, Colombia, Canada e Israele. Nel giugno del 1994 al festival di Asti ha debuttato l'allestimento teatrale con la regia di Gabriele Vacis e l'interpretazione di Eugenio Allegri. Lo spettacolo ha realizzato circa 300 repliche in tre anni. Nel 1998 Giuseppe Tornatore realizza la versione cinematografica del testo con "La Leggenda del pianista sull'oceano". Adattato per la radio dalla BBC, Novecento in questi anni è stato messo in scena con grande successo in Francia, Belgio, Spagna, Germania, Irlanda, Svezia, Russia, Canada, Brasile, Giappone e Argentina. Nell'agosto 2000 è stato prodotto dal Festival di Edimburgo un allestimento esclusivo in inglese e sono attualmente in corso trattative per una produzione negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.