Planet Musical
presenta


JESUS CHRIST SUPERSTAR
di Andrew Lloyd Webber e Time Rice



regia
Massimo Romeo Pìparo


Note di regia
Un'orchestra in smoking e nell'aria i suoni e le atmosfere di un decennio fra i più felici del nostro secolo.
Ogni sera si rinnova il magico rito che ci restituisce l'idea di un mito eterno. Il suo confronto con la stessa ragione di essere: da un lato il popolo, dall'altro chi lo governa. Tutti nel contempo artefici e vittime di un tradimento commesso per amore da chi "vive per la morte" e il cui ruolo si compirà solo quando, abbandonata la veste istituzionale di custode di un sodalizio di vita, offrirà e procurerà per sé la morte. Un mito eterno per un popolo che ancora oggi non ha smesso di subire il proprio martirio ma ha visto moltiplicarsi la serie di martìri diretti o indiretti: si continua a morire perché altrove, in questa terra, è deciso così. Non cercate di trovare segni in questa messinscena, né confronti con epoche, fasi storiche: c'è l'eterno, intramontabile senso di angoscia per una umanità che da sempre elegge i propri messia per poi mandarli al martirio, crea i propri miti per poi distruggerli, professa la propria ideologia per prontamente rinnegarla. Mi piace dedicare questo lavoro alla memoria di Salvatore Romeo, che ha ispirato tutte le tappe della mia crescita personale e artistica.
Massimo Romeo Piparo

Il musical
Nel corso della loro collaborazione Andrew Lloyd Webber e Time Rice hanno sempre avuto una preferenza per le figure storiche avvincenti che hanno avuto una vita breve, intensa e con esiti drammatici. Alla ricerca di un soggetto nuovo che seguisse Joseph, essi presero in considerazione personaggi molto diversi quali Robin Hood e John F. Kennedy: infine decisero per un progetto su Riccardo Cuor di Leone e la terza crociata dal titolo "Torna a casa, Richard, il paese ha bisogno di te". Durante i primi mesi del 1969 essi scrissero 40 minuti di materiale e lo rappresentarono in una versione concertistica alla City of London School, dove insegnava Alan Dogget. Realizzarono un 45 giri che dava il nome all'opera in novembre e si diedero comunque molto da fare affinché tutta l'opera si affermasse sul mercato. La verità è che i due non avevano mai realizzato nulla che fosse stato scritto in modo mirato per il palcoscenico, per il teatro, Joseph infatti era ancor e solo una "cantata rock". E quindi il pubblico accolse con totale indifferenza sia il concerto che il disco. Così abbandonarono l'idea e Rice tornò ad un musical da lui scritto in precedenza Blondel, non prima di aver "saccheggiato" il lavoro su Riccardo Cuor di Leone, delle migliori melodie. Un brano fu scelto per essere presentato al Festival Europeo della Canzone nel 1969 ed alcuni brani in ragtime sono l'ossatura del pezzo di Jesus Christ Superstar "La canzone del Re Erode". Dopo questa escursione nella storia medioevale inglese, tornarono ai temi della bibbia anche spinti dal reverendo Martin Sullivan, a capo della cattedrale di Saint Paul, che era rimasto molto impressionato da Joseph and… Egli offrì loro di rappresentare la prossima opera - se di tema religioso - nella meravigliosa cattedrale costruita da Cristopher Wren, per l'urgenza che la Chiesa aveva in quel momento di rivalutare il Nuovo Testamento rispetto al Vecchio. "La spina dorsale di ogni musical" diceva A. L. Webber "è la sua storia". Vi erano un buon numero di storie valide nella bibbia, nessuna però migliore di quella sugli ultimi giorni di Gesù di Nazareth, e la sua Crocifissione era sicuramente uno dei miti più grandi e potenti dell'occidente. Così un giorno A. L. Webber e T. Rice si presentarono nell'ufficio del loro agente David Land, in Wardour Street, e gli dissero che stavano lavorando a un musical su Gesù "Davvero una storia meravigliosa". I due volevano davvero un nuovo tipo di musical: ogni parola doveva essere "cantata" e quindi lavorarono per un opera con una continuità di musica e sceneggiatura senza interruzioni sino alla fine. Impiegarono una settimana, rinchiudendosi in un piccolo albergo di un villaggio nell'Herefordshire, in compagnia di un pianoforte, per creare i personaggi fondamentali dell'opera. Giuda, l'apostolo che tradì Gesù e che fu il portatore del punto di vista dell'"uomo", del martirio del Messia, Maria Maddalena, la donna perduta che è nei sogni di tutti gli uomini, Erode, descritto come un potente del tempo, sardonico ma nel contempo molto vulnerabile, ed il Figlio di Dio che diventava man mano una vera Superstar. A quel punto, sulla falsariga del musical Oliver!, decisero di intitolare il musical Jesus!, ma poi pensarono subito a qualcosa di meglio. Il titolo divenne poi Jesus Christ… ma erano in cerca di una parola da aggiungere, che caratterizzasse la storia della Passione di Cristo come una rock opera… Superstar è la parola emblematica che stigmatizza la storia degli ultimi giorni di vita di Gesù, dall'entrata in Gerusalemme alla Crocifissione, vista attraverso gli occhi di Giuda e sostenuta da una colonna musicale di puro, travolgente rock. Alla storia di Gesù, ormai familiare, presente nei Gospels, essi aggiunsero i temi della moderna favola pop: proiettando l'immagine di una star in declino, prima idealizzata, e poi rinnegata dai suoi stessi fans, sullo sfondo del grande mito del Cristianesimo. Sia che uno sia un ateo, agnostico o cristiano non si può non restare colpito da Jesus Christ Superstar. Quando il coro esegue "He's just man" il messaggio va dritto al cuore della verità storica… i tradizionalisti dissero che era un concetto blasfemo in verità fu solo un concetto molto audace… E' un capolavoro moderno, un mix perfetto di sacro e profano, con una musica vibrante e testi potenti e poetici. Ma quando A. L. Webber e T. Rice si misero alla ricerca di chi ne realizzasse uno show, dovettero ripiegare sulla produzione di un disco. Fu un grandissimo successo: in venti settimane il disco scalò la hit americana e raggiunse i due milioni di copie vendute, lasciando totalmente sorpresi Andrew Lloyd Webber e Time Rice… Il cast comprendeva Murray Head, Ian Gillan del gruppo Heavy Metal dei Deep Purple e Ivonne Elliman nella parte di Maria Maddalena. A questo punto entrò in scena il famoso impresario australiano Robert Stigwood, che aveva costruito un impero finanziario con il lancio dei Bee Gees e dei Cream. Egli strappò ai produttori Land e Myers il contratto con Webber e Rice, spendendo oltre un milione di dollari, regolarizzando il problema che aveva Jesus Christ Superstar negli USA di "produzione non autorizzata". Partì così il primo tour ufficiale di Jesus Christ Superstar il 12 luglio 1971, con il fenomenale Carl Anderson nel ruolo di Giuda, Jeffe Fenholt, un folk rock singer americano di soli 21 anni nella parte di Gesù e Ivonne Elliman in quello di Maria Maddalena. L'esecuzione musicale era affidata ad una rock band e ad una orchestra di 32 elementi: debuttarono a Pittsburgh di fronte ad un pubblico in delirio composto da oltre 13.000 persone. Il tour nel Nord America fu sold out, grandemente apprezzato da Hippies e freaks che vedevano nella figura di Gesù il loro antesignano e dai liberali con la camicia dei Brooks Bros che speravano nel rinnovamento radicale di una cultura chiusa e settaria… Ma quando lo show arrivò nel Profondo Sud, il cast ricevette continue minacce di morte e nel New Jersey gli attori dovettero addirittura barricarsi in albergo. Nell'inverno del '72, Norman Jewison iniziò a girare in Israele il film "Superstar", per cui erano stati stanziati 3,6 milioni di dollari. Webber e Rice volarono in Terra Santa, ma quando si resero conto che il regista non prendeva in nessuna considerazione il loro punto di vista, persero interesse al film. Jewison stava lavorando con lo scrittore e sceneggiatore Melvyn Bragg, che tra l'altro aveva lavorato ai film di tema epico diretti dal grande Cecil B. De Mille. Fu scritturato nuovamente Carl Anderson, che era stato uno strepitoso interprete di Giuda nel tour d'esordio di Jesus Christ Superstar, confermando qui le sue doti espressive; gli spettatori in tutto il mondo lo ricordano nella scena in cui corre nel deserto inseguito dai carri armati e dagli aerei da guerra, cantando "Damned for all time". Il film, realizzato nel 1973, la cui esecuzione della colonna sonora era affidata ad Andrè Previn, ebbe una nomination all'OSCAR come migliore "colonna sonora adattata per il cinema". Tornati in Inghilterra, Webber e Rice, ricevettero un riconoscimento ufficiale al grande successo di "Superstar": il segretario del commercio estero Anthony Grant, per il giro d'affari che l'opera aveva creato (circa 13 milioni di sterline di quel tempo), consegnò loro il disco di platino per la vendita di oltre 3.500.000 dischi. Debuttarono così due versioni teatrali, una a Broadway con la regia di Tom O'Horgan molto spettacolare e piena di effetti speciali, una a Londra con la regia dell'australiano Jim Sherman più sobria, semplice e rigorosa. La versione di Broadway fu in scena per due anni, quella di Londra andava avanti: il suo costo era di circa 120.000 sterline e solo dopo la 22ma settimana si cominciarono a realizzare profitti. Particolare successo suscitava nella gran massa di turisti che non si perdevano la possibilità di vedere lo spettacolo. Il 3 ottobre 1978, con la sua 2.620 replica, divenne il musical rappresentato più al lungo nella storia del teatro inglese, fino a quel momento. Superstar fu rappresentato fino al 1980, per un totale di 3.358 repliche. Fu visto da due milioni di persone e incassò oltre sette milioni di sterline al botteghino. Fino al 1994, quando Les Miserables prese il suo posto, continuò ad essere il terzo musical più visto nel West End, dopo Cats e Starlight Express. E dopo la conclusione delle rappresentazioni a Londra, continuò a vivere negli spettacoli in scena a Bristol e nelle altre città inglesi e poi da lì in tutto il mondo. Superstar fu tradotto in undici lingue diverse, rappresentato in 22 paesi e incassò globalmente 100 milioni di sterline in tutto il mondo. Webber e Rice erano ormai sulla strada per diventare seriamente molto ricchi. "Jesus Christ Superstar" rese il rock rispettabile, ed era convinzione comune che dopo Jesus, a Broadway nulla più era lo stesso….